Guido Maggi amplia la gamma accessori e progetta lo sbarco a New York

È una storia di successi lunga un secolo quella del produttore salentino di scarpe maschili di lusso con rialzo Guido Maggi che, sotto la guida del CEO Emanuele Briganti (quarta generazione e pronipote del fondatore), sta vivendo una seconda giovinezza fondata su innovazione di prodotto, brand extension ed espansione internazionale.

Emanuele Briganti, CEO di Guido Maggi

Il brand, fondato nel 1919 dal mastro calzolaio Guido Maggi a Ruffano, in provincia di Lecce, ha annunciato l'ampliamento della sua gamma di accessori. Alle cinture si aggiungono zaini, borse ventiquattrore, giubbini e piccola pelletteria in pelle di coccodrillo Hermès, pitone e pirarucu.

Gli accessori, come le scarpe, sono tutti realizzati in pellami pregiati, vero e proprio punto di forza dell’azienda che ha basato il suo successo su una produzione totalmente Made in Italy.

Venuto a mancare il fondatore nel 1945, la Guido Maggi, rimasta senza eredi, chiude i battenti. Dopo 55 anni di inattività, Emanuele Briganti, insieme al padre Giuseppe, fa ripartire la produzione con un'idea innovativa e lancia una scarpa con rialzo interno invisibile, che permette a tutti gli uomini di aumentare la propria statura in maniera segreta e discreta.

Emanuele Briganti si occupa personalmente di disegnare i modelli, scegliendo i pellami e seguendo ogni fase della produzione.

Dallo stabilimento di Casarano (LE), storico distretto calzaturiero italiano assieme a quello marchigiano, le scarpe Guido Maggi – che vanno dai 395 euro agli oltre 8mila, a seconda del pellame, della tecnica di produzione e del modello – raggiungono i 4 angoli del globo.

Oltre alla piattaforma di e-commerce attiva dal 2012, l'azienda è presente con store fisici grazie agli showroom di Lecce, Milano (zona Brera) e Tokyo (quartiere Shibuya), ma nel 2019 punta ad aprirne altri due in Svizzera e a New York. 

Alcuni modelli di calzature Guido Maggi

Guido Maggi lavora soprattutto sul "su misura", attraverso le sue "sartorie delle scarpe", dove il cliente è accompagnato dal direttore della boutique in una vera e propria personalizzazione della calzatura "dalla A alla Z". “Mettere al centro di tutte le nostre azioni la soddisfazione dei clienti”, ha spiegato a FashionNetwork.com Emanuele Briganti, “è la nostra mission: capire cioè tutte le loro particolari esigenze o richieste di personalizzazioni”.

Dal 1° gennaio di quest'anno, il player salentino ha cambiato il suo indirizzo a Lecce, lasciando la sede storica di via Campania per trasferirsi in un headquarter più centrale, al numero 48 di via Rossini, che, oltre allo showroom, ospita uffici, logistica e il reparto marketing e comunicazione.

Il brand distribuisce in oltre 90 Paesi ed esporta circa il 70/75% del proprio fatturato, cresciuto in doppia cifra negli ultimi 5 anni. I suoi primi mercati di sbocco sono USA, Canada, Medio Oriente, Italia e Giappone.

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