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Guess: il nuovo patron vuole sedurre i millennials e sviluppare il retail

Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
today 26 mar 2019
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Carlos Alberini non è realmente un nuovo manager per Guess: è stato infatti Presidente del brand e Direttore delle operations dal 2000 al 2010, quindi conosce bene la maison. Nominato CEO lo scorso gennaio, in seguito all’uscita di Victor Herrero (ex Inditex), Carlos Alberini ha rivelato la sua strategia agli analisti in occasione della pubblicazione dei risultati dell’azienda.

Guess vuole attirare la clientela giovane - Guess


Nell’anno fiscale chiuso il 2 febbraio 2019, Guess ha visto il suo fatturato aumentare di oltre il 10% a 2,61 miliardi di dollari (2,29 miliardi di euro), contro i 2,36 miliardi di dollari (2,07 miliardi di euro) dell’anno precedente.
 
Dunque, quali sono gli asset del nuovo patron del marchio fondato dai fratelli Marciano? Il nuovo CEO vuole innanzitutto attirare più clienti, in particolare i più giovani. “Guess compirà 38 anni quest’anno e sappiamo tutti quanto sia difficile restare in sintonia con i clienti attenti di oggi. Il brand attira sempre di più un nuovo target di clientela, i millennials e la generazione Z, che rappresentano già più della metà dei nostri clienti online negli Stati Uniti”, ha spiegato Alberini. “La nostra strategia si basa su iniziative innovative e collaborazioni con personalità importanti, come ASAP Rocky, J Balvin, 88rising, Places + Faces e Sean Wotherspoon. Inoltre, con le nostre capsule collection siamo riusciti ad attirare i giovani consumatori, che a loro volta diventano una community di ambassador del marchio”.

Carlos Alberini intende sfruttare questa dinamica per sviluppare il retail e l’omnichannel. “La nostra offerta si è diversificata arricchendo gli accessori, borse e calzature in particolare. Paragonando le nostre vendite con quelle dei competitor, constatiamo che possiamo ancora sviluppare il nostro giro d’affari sull’insieme delle categorie di prodotto. Penso soprattutto a mercati dinamici su cui spingere di più: la Cina, il Giappone, l’Europa dell’Est e l’Europa del Nord. (…) Per quanto riguarda l’e-commerce, penso che stiamo procedendo bene ma che possiamo migliorare ancora per offrire davvero un’esperienza senza limiti ai nostri clienti”.
 
A riprova di quest’obiettivo, in occasione della conferenza telefonica con gli analisti Sandeep Reddy, Direttore Finanziario del gruppo, ha anticipato l’apertura di 30 negozi in Europa e 20 in Asia l’anno prossimo.

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