Guess cresce grazie a Europa e Asia

Victor Herrero è concentrato sul business. Il Direttore Generale di Guess, arrivato due anni fa per “rimettere in carreggiata” il gruppo americano in difficoltà sul suo mercato, non si preoccupa delle accuse rivolte a Paul Marciano, uno dei fondatori. Il manager spagnolo è infatti focalizzato sull’implementazione del suo piano in 5 punti che dovrebbe permettere all’azienda di ritrovare numeri seducenti in tutti i suoi mercati.

Guess è cresciuta bene in Europa e Asia - Guess

Nell’esercizio fiscale 2017-18, chiuso a inizio febbraio, la sua abnegazione sembra avergli dato ragione. Il gruppo ha registrato un giro d’affari di 2,364 miliardi di dollari (1,9 miliardi di euro), in crescita dell’8%, grazie soprattutto a un ultimo trimestre in aumento del 18%, a 792 milioni di dollari. È l’effetto “J-Lo”?
 
Quale sia la causa, Guess ha visto la sua dinamica positiva accelerare nel corso dell’ultimo trimestre: la flessione dell’attività retail nelle Americhe si è ridotta (-6%), stabilendosi all’11% (833 milioni) sull’intero esercizio, in un momento di chiusura di negozi. “Abbiamo chiuso 62 store durante l’anno fiscale in America del Nord e ottenuto una diminuzione dell’affitto per altri 88”, ha spiegato il Direttore Generale. “In questo modo oggi abbiamo una maggiore flessibilità nella nostra rete di negozi negli Stati Uniti e in Canada”.
 
Ma soprattutto, il gruppo ha visto le vendite crescere significativamente nell’ultimo trimestre in Europa e Asia (+40%): il fatturato si è attestato a 999 milioni di dollari in Europa (+27%) e 309 milioni in Asia (+24%). Le vendite all’ingrosso nelle Americhe pesano invece per 150 milioni (+3%) e i ricavi da licenze 73 milioni (+1%).
 
“La crescita nell’ultimo trimestre è stata guidata da vendite comparabili in rialzo del 18% in Europa. Il nostro e-commerce europeo continua a crescere rapidamente e si avvicina ormai a quello americano”, ha sottolineato Herrero. “Nel periodo abbiamo aperto 15 negozi diretti tra Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Russia e Polonia, e prevediamo altri 60 opening quest’anno. Dopo due stagioni di crescite a doppia cifra delle nostre vendite all’ingrosso, siamo nella giusta strada per una terza stagione di progressione”. Il manager si aspetta inoltre una crescita della redditività: il nuovo centro logistico, che sarà operativo entro fine estate, dovrebbe permettere di migliorare i margini.
 
La crescita ha riguardato anche l’Asia e soprattutto la Cina, dove il brand ha aperto 25 nuovi negozi nell’ultimo trimestre; per quest’anno sono previsti altri 60 opening nella regione. Il gruppo ha inoltre aperto la sua prima succursale a Singapore e ha dichiarato di aver migliorato il suo margine lordo di 470 punti base in Asia nel corso dell’ultimo esercizio.
 
Nell’anno fiscale 2017-18, Guess globalmente ha visto il suo risultato operativo migliorare del 37%, arrivando a 187 milioni di dollari, mentre il margine operativo è passato dal 2,9% al 3,6%.

Versione italiana di Laura Galbiati

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