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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
5 ott 2018
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Gucci, Vuitton, Chanel, Amazon ai primi posti della nuova classifica Interbrand

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
5 ott 2018

Il settore del lusso è al centro dell’attenzione nell'ultima classifica Interbrand dei migliori marchi mondiali, pubblicata giovedì. Tuttavia, nemmeno i più grandi nomi della moda hanno potuto competere con il digitale dal punto di vista dei consumatori.

Gucci - Primavera-Estate 2019 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


La top 10 è dominata dai giganti della tecnologia: Apple, Google e Amazon (l'unico dei tre ad avere uno stretto legame con la moda) occupano i primi tre posti. Un mix di aziende “storiche” di settori diversissimi tra loro si piazzano subito dopo - Microsoft, Coca-Cola, Samsung, Toyota, Mercedes-Benz, Facebook e McDonald's.
 
Ma ci sono belle notizie anche per Gucci e Louis Vuitton, che figurano tra i 5 marchi dalla crescita più rapida. Coloro che hanno seguito da vicino i risultati di Kering non saranno sorpresi di apprendere che Gucci è cresciuto del 30% da un anno all’altro, per raggiungere il 39° posto. E Louis Vuitton è salito del 23%, insediandosi così al 18° posto. Anche Chanel ha rimontato, tornando al 23° posto, benché la sua riapparizione sia principalmente legata alla pubblicazione a sorpresa delle sue cifre finanziarie.

Rebecca Robins, uno dei massimi dirigenti mondiali di Interbrand, ha dichiarato che i marchi di lusso cresciuti maggiormente sono quelli capaci di collegare “l’interno all’esterno”.
 
La classifica analizza il modo in cui i marchi realizzano “una trasformazione audace, che genera un valore economico sostenibile grazie alla forza del brand”. Inoltre esamina la performance finanziaria, il ruolo che il marchio riveste nelle decisioni d’acquisto, nonché la sua forza concorrenziale e la sua capacità a fidelizzare, e, di conseguenza, a creare una domanda e un profitto duraturi.
 
Amazon, che ha fatto crescere le sue vendite di prodotti fashion con una serie di lanci nelle categorie Abbigliamento Donna, Biancheria Intima, Attività Sportive, fra le altre, ha registrato la crescita maggiore, progredendo del 56%.
 
“Dieci anni dopo la crisi finanziaria mondiale, a sperimentare la crescita più rapida sono quelli che capiscono intuitivamente i loro clienti e pongono in essere iniziative emblematiche e coraggiose”, ha dichiarato Charles Trevail, CEO di Interbrand worldwide.
 
Tutto questo si traduce ovviamente in denaro – il valore totale combinato dei 100 marchi più grandi ha oltrepassato per la prima volta il limite dei 2.000 miliardi di dollari, vale a dire un incremento del 7,7% da un anno all’altro.

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