Reuters API
Gianluca Bolelli
22 giu 2020
Gucci aumenta i prezzi delle sue borse per contrastare gli effetti della crisi sanitaria
Reuters API
Gianluca Bolelli
22 giu 2020
Per cercare di compensare l'impatto della crisi sanitaria sul suo fatturato, Gucci ha incrementato fino al 9% i prezzi delle proprie borse. Il marchio italiano non costituisce però un caso isolato: secondo un report della banca d’investimenti Jefferies, Louis Vuitton e Chanel hanno già alzato i prezzi dei loro articoli di pelletteria, scommettendo che i clienti più ricchi continueranno ad acquistare prodotti di lusso anche se sono più costosi.

Il settore del lusso, che svolge un ruolo importante nelle economie italiana e francese, è stato duramente colpito dalle chiusure obbligatorie dei suoi negozi in tutto il mondo. Potrebbero essere necessari diversi anni per tornare alla normalità, perché gran parte dei consumatori dovrebbe vedere diminuire il proprio reddito nei prossimi mesi.
Flavio Cereda, analista dei prodotti di lusso per Jefferies, ha paragonato i prezzi di due borse Gucci in vari Paesi in maggio e giugno. Si tratta della “Dionysos” (2.290 dollari) e della “Zumi” (2.980 dollari). Cereda ha constatato aumenti di prezzi compresi fra il 5% e il 9% in Italia, in Gran Bretagna e in Cina. Una portavoce del gruppo Kering, che è il proprietario di Gucci, non ha risposto alle nostre richieste di commento sull'argomento.
Nel proprio rapporto, Flavio Cereda osserva che questa decisione riduce il divario tra i prezzi — più bassi — delle borse in Europa e quelli praticati sui principali mercati del lusso come la Cina, dove i clienti erano in coda fuori dai negozi alla fine del contenimento.
Il prezzo in euro della “Dionysos” in Cina è sempre superiore del 28% al prezzo praticato in Italia, anche dopo l’aumento. Lo scarto è del 23% per la “Zumi”, secondo i dati dell’analista di Jefferies.
“Non siamo sorpresi che Gucci, un marchio molto di tendenza in questo momento, segua il movimento e pratichi aumenti di prezzo opportunistici per cercare di mitigare il calo del proprio fatturato”, ricorda Flavio Cereda, che ha fatto passare la sua raccomandazione sull'azione di Kering da "comprare" a "tenere" lo scorso maggio.
Chanel ha annunciato a maggio un aumento dei prezzi delle sue borse e di alcuni articoli di piccola pelletteria in tutto il mondo, per compensare gli aumenti dei costi delle materie prime legati ad interruzioni nella sua catena di approvvigionamento, a loro volta causate dalla pandemia di Covid-19.
Inoltre, l’agenzia Reuters ha esaminato i prezzi delle borse Louis Vuitton, il marchio di punta di LVMH: anche questi sono stati alzati in Europa e negli Stati Uniti.
© Thomson Reuters 2021 All rights reserved.