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Gruppo Albini: nel 2018 EBITDA a 13,7 milioni e -25% di indebitamento finanziario

Pubblicato il
today 27 mag 2019
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Il 2018 si conferma il miglior esercizio dell’ultimo triennio per il gruppo Albini che, al 31 dicembre dello scorso anno, ha registrato un EBITDA in salita a 13,7 milioni (dai 9,1 del 2017) e un utile netto di 2,75 milioni di euro.

@albinigroup


Nell’anno passato, l'azienda tessile bergamasca ha anche incrementato il suo cash-flow a 11,8 milioni di euro, rispetto ai 5,7 milioni del 2017, e ridotto il suo indebitamento finanziario netto di 12,9 milioni di euro (-25%).
 
I ricavi 2018 del primo produttore europeo di tessuti per camicia, con 7 stabilimenti e 1.400 dipendenti nel mondo, hanno toccato quota 152 milioni di euro, in crescita del 2% sull’esercizio precedente.

“Il mercato premia l’eccellenza e da sempre il gruppo Albini è posizionato nella fascia più alta, puntando e investendo in progetti innovativi con centri di ricerca internazionali, sui temi della sostenibilità garantendo il massimo della trasparenza tramite il controllo diretto della filiera, sulla qualità eccellente delle materie prime accuratamente selezionate e su prodotti e servizi al cliente sempre più performanti, grazie anche a un uso più spinto delle tecnologie digitali. Inoltre la determinazione di voler essere da sempre produttori del Made in Italy, di cui rimane molto alta la considerazione nel mondo, si è rivelata vincente”, ha commentato il presidente, Stefano Albini.
 
Il gruppo di Albino (BG), che produce tessuti dal 1876, non ha mai smesso di innovare e, di recente, ha lanciato un nuovo tessuto denim per il suo marchio di streetwear di alta gamma, Albiate 1830, realizzato con il Sea Island Cotton, un cotone setoso, omogeneo e corposo coltivato nelle Barbados e in Giamaica.

Albini sta dando un grande contribuito anche alla svolta sostenibile nella filiera della moda con il nuovo progetto “impronta digitale”. Una procedura messa a punto per il colosso francese del lusso Kering insieme a Supima e Oritain che permette la totale tracciabilità del cotone, dal campo in cui è stato coltivato fino al punto vendita.

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