Gruppo LVMH: c’è un nuovo Arnault in città

Ecco a voi Alexandre Arnault, il figlio maggiore nato dal secondo matrimonio di Bernard Arnault, l’uomo più ricco di Francia, presidente e principale azionista del gruppo LVMH, il quale, per inciso, è anche il gruppo più grande mai esistito nel settore del lusso.

Alexandre Arnault - Alexandre Arnault

Alexandre Arnault e Dieter Morszeck si divideranno l’incarico di CEO di Rimowa. Dieter Morszeck rappresenta la terza generazione della sua famiglia, alla guida della società dal 1899. Il figlio di quest’ultimo ha in compenso deciso di non entrare in azienda. “E’ un ingegnere agricolo. Inoltre, ritengo Alexandre la quarta generazione”, ha dichiarato sorridendo Dieter Morszeck.
 
Cosa pensa che potrà portare LVMH a Rimowa, abbiamo chiesto ad Alexandre Arnault?
 
“Ah, molte cose. L’intera nostra rete mediatica e immobiliare, per cominciare. Tutto il talento di un gruppo con 130.000 dipendenti. Un know-how addizionale. Oggi noi utilizziamo l’alluminio e il policarbonato. Domani penso che potremo padroneggiare la pelle e altri materiali. Tutta questa esperienza, in uno scambio con le altre nostre marche. E penso che Rimowa può insegnarci una cosa o due. La loro competenze nella produzione di valigie in alluminio che sono le più leggere e quelle dotate di maggiore mobilità del mercato. Rimowa è un'aggiunta logica al gruppo LVMH”, ci ha risposto.
 
Lo scorso anno, Rimowa ha collaborato con Lufthansa per lanciare il “Rimowa Electronic Tag”, che semplifica la registrazione dei bagagli combinando, attraverso l'utilizzo di uno smartphone, la carta d'imbarco con un tag Bluetooth integrato alle valigie del brand.
 
Anche se suo padre incontra regolarmente capi di stato, Alexandre Arnault resta una persona relativamente discreta. Non ha una pagina su Wikipedia. Ha studiato al liceo Louis Le Grand, prima di fare il Politecnico.
 
“A parte questo, voi conoscete bene mio padre e la sua famiglia. Ho passato molti sabati nei vari negozi dei nostri marchi. Le mie vacanze comprendevano spesso delle visite di boutique in altre nazioni. E di tanto in tanto un pomeriggio libero per un po' di cultura. Inoltre, ho avuto molto tempo per familiarizzare con il gruppo LVMH. In più, ho fatto molti stage all’estero, da McKinsey e da KKR a New York”.

Rimowa ha chiesto una licenza di volo all'autorità per l'aviazione per il suo elegante Junker in alluminio. - Rimowa's latest project, a Junker classic plane in the brand's signature grooved aluminum

L’anno scorso ha passato sei mesi a Roma da Fendi, “per imparare dalla A alla Z come gestire un marchio”, sotto la supervisione di Pietro Beccari, il dirigente che ha permesso a Fendi di tornare a crescere in modo vigoroso.
 
Alexandre ha anche accompagnato di frequente il padre nella Silicon Valley. In particolare, si sono recati insieme a San Francisco il giorno dopo la memorabile sfilata cruise “spaziale” di Palm Springs del maggio 2016.
 
“Già, io sono un Millennial, vista la mia età. Il digitale è nel mio sangue. Inoltre ho proprio studiato informatica. E’ un mondo che mi affascina. Ho fatto programmazione e ho creato delle applicazioni. All’interno della mia famiglia mi hanno chiesto di gestire gli investimenti del Groupe Arnault – la holding familiare – nella tecnologia. E ho investito in numerose aziende tecnologiche e in un buon numero di start-up”, ha aggunto, citando Airbnb, Uber e Spotify.
 
"Così, ho incontrato molti imprenditori e sono andato spesso sulla West Coast. Mio padre è molto interessato a tutto questo. Sapete che è molto attratto da Internet. E con lui ho incontrato un gran numero di dirigenti del settore”.
 
E se le chiedessimo di che cosa hanno parlato lui e suo padre con Donald Trump?
 
“Ah! Fareste meglio a chiederlo a lui!”.
 
Non hanno parlato dell'apertura di unità produttive, in risposta al desiderio espresso dal presidente degli Stati Uniti di rimpatriare lavoratori e stabilimenti negli USA?
 
“Per quanto ne so, si tratterebbe di Louis Vuitton. Comunque è meglio chiederlo a Michael Burke [il PDG di Vuitton]. Non voglio annunciare qualcosa prima che la faccia lui”.

Un punto vendita di Rimowa - Rimowa

Anche se è dotato di un magnifico curriculum e di un’eccellente formazione nel settore del lusso, la sua nomina a PDG ha sorpreso diversi addetti ai lavori, che hanno anche parlato di nepotismo, dopo che Bernard Arnault ha nominato questo suo figlio 24enne alla testa di un marchio recentemente acquisito.
 
“Ho molte cose da dire a questo riguardo. La prima è che siamo sempre stati imprenditori in LVMH. Mio padre è un simbolo dello spirito imprenditoriale francese. Penso che darmi quest’opportnuità mi aiuterà a diventare io stesso un imprenditore. Inoltre, non sarò solo. Dieter resta co-CEO e fino ad oggi l’ho visto in ufficio tutti i giorni. Dunque si tratta di una vera collaborazione unitaria. Infine, è anche l'occasione per il marchio di essere guidato da una persona molto giovane. Qualcuno che porta idee innovative, soprattutto per quanto riguarda le tecnologie digitali”, ha risposto Alexandre Arnault.
 
Dopo 15 anni di studi, parla bene il tedesco e si è già trasferito a Colonia, la città che ha dato i natali a Rimowa.

(Versione italiana di Gianluca Bolelli)

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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