Gruppo Casillo: fari puntati sull’America con la linea Teen di Custo Barcelona

Il gruppo napoletano di abbigliamento bambino approderà nel 2019 in America del Nord e del Sud con le linee bambino del brand Custo Barcelona, che produce e distribuisce. Nel 2018 c’è stato invece l’ingresso in Arabia Saudita. 

Carlo Canelli, direttore sviluppo licenze del Gruppo Casillo - G.B. - FashionNetwork.com

La principale novità produttiva dell’azienda italiana di kidswear è l’introduzione della prima capsule collection neonato/new born completa, da 0 a 24 mesi, per Jeckerson Junior. “È la nostra seconda collezione dopo la PE 2019. L’abbiamo ampliata declinandola non solo sul pagliaccetto, ma anche in outfit completi”, puntualizza a FashionNetwork Carlo Canelli, direttore sviluppo licenze del Gruppo Casillo. Sono 120 le referenze della collezione Jeckerson Junior complessiva (new born o-18 mesi; neonato 6-24 mesi; baby 2-7 anni; junior 8-16 anni). Custo Barcelona Teen ne ha 100 (6-16 anni); Gaialuna ha 300 referenze (neonato 6-24 mesi; baby 3-7 anni; junior 8-16 anni), mentre per Y-Clù, il marchio più ‘commerciale’ dell’azienda, la collezione supera i 700 articoli divisi in 3 categorie (neonato 6-24 mesi; baby 2-7 anni; junior 8-16 anni).
 
“In un momento in cui il mercato del bambino decresce del 6-7%, noi sovraperformiamo, con una piccola crescita percentuale di fatturato nel 2018”, aggiunge Canelli. “Ci premia la forte flessibilità, elasticità e disponibilità nei confronti della clientela, e il punto di partenza del gruppo, il rapporto qualità/prezzo, che fa del saper fare il prodotto con convenienza il suo aspetto primario”.
 
Chi genera più fatturato per il Gruppo Casillo (il dato preciso non ci viene comunicato, ndr.) è Y-Clù, da oltre 8 anni in programmato, seguito da Gaialuna, che viene proposto ormai da 4 stagioni in versione programmata; vengono poi Jeckerson, che è arrivato ad oltre 50.000 capi ordinati per stagione, e Custo, la cui licenza risale all’anno scorso. Jeckerson è il marchio cresciuto di più nello scorso esercizio. “Cresce a velocità vertiginosa, a ritmi del 30% ogni anno sulla contro-stagione”, dice Carlo Canelli.
 
Casillo vende i prodotti dei suoi marchi e licenze in 1.200 punti vendita nel mondo, fra Europa e America; l’80% di essi si trova in Italia. Ci sono anche alcuni clienti in Arabia Saudita, “grazie alla collaborazione con un grande nome del kidswear come Stefano Cavalleri per Gaialuna, iniziata nel giugno scorso, e a Custo”, indica il manager. Grazie alla licenza di Custo Barcelona, il gruppo campano punta ad approdare negli Stati Uniti e in Canada nel corso del 2019, “ma anche in Sud America, mercato estremamente interessante per noi. Grazie alla collaborazione con il creatore del brand, Custo Dalmau, stiamo individuando le aree precise in cui penetrare, andando a ruota dell’azienda iberica che vi vende già i suoi prodotti per l’adulto. Sfileremo alla Fashion Week di New York a febbraio nel défilé di Custo adulto, con 4 outfit ‘mini-me’ bambina. Un biglietto da visita importante per approcciare quel mercato”, svela infine Canelli.
 
Casillo possiede anche diversi corner e shop-in-shop gestiti in concessione diretta con il gruppo Coin, ad insegna Jeckerson o con l’altro marchio aziendale diretto, To Be Too, storico brand di pronto moda della famiglia Casillo. Sono una decina per marchio e per il momento non ne saranno aperti altri, precisa Canelli.
 
L’azienda di San Giuseppe Vesuviano (NA) specializzata in kidswear, possiede i marchi Briince, Gaialuna, Ronnie Kay, To Be Too, Y-Clù e appunto le licenze di Jeckerson Junior e Custo Barcelona Teen.

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