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Adnkronos
Pubblicato il
15 gen 2021
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Gli Stati Uniti bloccano le importazioni di prodotti in cotone dallo Xinjiang

Di
Adnkronos
Pubblicato il
15 gen 2021

Si apre un nuovo fronte nello scontro geo-politico fra Washington e Pechino: gli Stati Uniti, infatti, hanno annunciato lo stop alle importazioni di cotone e prodotti a base di pomodoro in arrivo dalla regione cinese dello Xinjiang.

Reuters


La decisione della US Customs and Border Protection è motivata con il sospetto che questi beni siano stati prodotti utilizzando il lavoro forzato. L'agenzia ha affermato di aver indagato e trovato indicatori di lavoro forzato tra cui schiavitù per debiti, restrizione di movimento, intimidazioni e minacce, trattenuta dei salari e condizioni di vita e di lavoro degradanti.

Al personale della dogana Usa sarà ordinato di bloccare prodotti quali abbigliamento, tessuti, semi di pomodoro e pomodori in scatola. Gli importatori hanno la responsabilità di assicurarsi di non acquistare prodotti realizzati utilizzando il lavoro forzato in qualsiasi punto della catena di approvvigionamento, ha ricordato la CBP.

La mossa segue l'annuncio della Gran Bretagna che nei giorni scorsi ha dichiarato che avrebbe inasprito le sue leggi contro la schiavitù moderna per punire le imprese legate ai presunti abusi delle minoranze musulmane nello Xinjiang. "Dobbiamo agire, per assicurarci che le imprese britanniche non facciano parte delle catene di approvvigionamento legate ai campi di internamento nello Xinjiang", ha detto il ministro degli esteri britannico Dominic Raab.

Gli esperti hanno stimato che almeno 1 milione di uiguri, kazaki, huis e di altre minoranze sono stati collocati in campi di indottrinamento politico per ragioni apparentemente arbitrarie come pregare o viaggiare all'estero. La Cina ha ripetutamente negato qualsiasi violazione dei diritti umani nello Xinjiang.

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