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Gismondi 1754: progetti wholesale worldwide e nuova direzione commerciale

Pubblicato il
19 gen 2020
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4 minuti
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“Abbiamo una storia da raccontare coi nostri oltre 260 anni di attività”, dice a FashionNetwork.com Massimo Gismondi, direttore creativo e settima generazione della famiglia fondatrice della storica gioielleria genovese Gismondi 1754, specializzata nella produzione di gioielli di altissima gamma. “Ora, dopo il recentissimo ingresso alla quotazione in Borsa, puntiamo a far conoscere Gismondi 1754 ad un pubblico più ampio, portandolo alla ribalta internazionale fino a farlo diventare uno dei marchi italiani più conosciuti al mondo”, rivela il designer.

Premiata dal pubblico di Las Vegas lo scorso anno, la collezione "Essenza" è stata portata da Gismondi 1754 a VicenzaOro January nella versione in tanzanite e diamanti e non nell'originale in smeraldi e diamanti - G.B. - FashionNetwork.com


Massimo Gismondi ha definito la strategia di espansione studiata dal marchio “vicina a quella adottata da Bulgari negli anni ’70-’80, ovvero con un focus importante sugli Stati Uniti, ma senza dimenticarsi dell’Italia. Spenderemo le nostre energie a far crescere Italia ed Europa parallelamente al mercato americano e applicandovi la stessa intensità”.
 
“Partiamo con due anni di ritardo sul Vecchio Continente rispetto agli USA, in termini di wholesale, perché coi nostri negozi retail, invece, presidiamo il mercato da generazioni”, continua Massimo Gismondi. L’azienda al momento vanta concessionari indipendenti in Italia, a Napoli, e in Russia, a San Pietroburgo, e un franchising a Praga.

Seguaci ed estimatori che il marchio genovese ha conquistato soprattutto curando la comunicazione sui social media. “Esclusi i famosissimi top player del settore, siamo forse il marchio italiano del comparto che cresce più velocemente come seguito sui social network”, afferma il direttore creativo.
 
Il brand, che venne fondato a Genova nel 1754 da Giovan Battista Gismondi, è distribuito a livello retail in boutique dirette in Italia e Svizzera (Genova, Milano, Portofino e St. Moritz), cui si aggiungono il franchising a Praga e altri 16 negozi multibrand, tra Stati Uniti ed Europa. Per almeno i prossimi 3 anni Gismondi non aprirà altri store monomarca, in quanto il management ha deciso di focalizzarsi sulla distribuzione wholesale, considerata un acceleratore per far crescere velocemente notorietà ed appeal del brand.
 
“L’obiettivo è di più che raddoppiare la distribuzione nei prossimi due anni, anche perché negli States abbiamo una forte domanda di aperture, soprattutto nel canale dei department store”, afferma il creativo. “Siamo presenti da Neiman Marcus, con 5 doors, ma il grande magazzino ci ha già messo a disposizione altre 15 location, ovvero shop-in-shop di lusso, da aprire al più presto”.

Massimo Gismondi


Proprio a questo scopo, la società ha appena comunicato l’assunzione di Francesca Ventura in qualità di direttore commerciale e responsabile dello sviluppo internazionale di Gismondi 1754. Reduce da quattro anni in Chantecler come Foreign Business Developer e da 9 anni presso Pomellato dove, come ultimo incarico manageriale, ha ricoperto il ruolo di responsabile internazionale del wholesale, la Ventura coordinerà anche l’agenzia americana SoBe Luxury, che da tre anni sta assicurando lo sviluppo nordamericano del marchio.
 
Contemporaneamente, entrano a far parte della divisione commerciale Umberto Vano, agente con un ricco portfolio di clienti in Spagna e Portogallo, anche lui con un passato in Chantecler e Pomellato, e Fabrizio Saini, agente proveniente da Stefan Hafner, esperto del Middle East e dei mercati dell’Est Europa.

L’azienda ligure non ha ancora chiuso il bilancio dell’esercizio 2019, “dopo che nel 2018 il giro d’affari è cresciuto del 12%”, dice Gismondi. “Vogliamo che la nostra crescita sia costante e armonica. Quest’anno auspichiamo di chiudere ancora con un incremento in doppia cifra”. Nel 2018, l’azienda aveva chiuso il bilancio consolidato pro-forma con un valore della produzione di 5,65 milioni di euro e un Ebitda di 0,97 milioni (17,2%), mentre il 18 dicembre scorso al debutto in Borsa ha registrato un volume di ordini per oltre 10,8 milioni di euro, più del doppio rispetto all’obiettivo di raccolta di 5 milioni di euro.
 
La storica realtà fa parte di un cluster di gioiellieri d’élite con quasi il 30% del fatturato 2019 costituito dalla vendita di gioielli con un sell-out superiore a 100mila euro. “Per questo motivo rientriamo nel segmento che è considerato l’altissimo di gamma; il nostro scontrino medio, nei negozi che gestiamo direttamente, è di 12.000 euro”, precisa il designer.

A livello stilistico, l’ultima collezione di Gismondi 1754 si chiama “Dedalo” e per disegnarla Massimo Gismondi ha tratto ispirazione dalla cerniera di una vecchia cassapanca. “La forma geometrica e la tecnica di quel meccanismo, durante il processo creativo, in cui si è sempre molto sensibili alle influenze esterne, mi ha fatto venire in mente i carrugi genovesi, il che mi ha portato a disegnare - in collane, anelli, bracciali, orecchini - un simbolico percorso dei meandri in cui si incanalano le vite di tutti noi”. Per il mercato wholesale, le collezioni di Gismondi 1754 presentate a VicenzaOro sono sei (“Aura”, “Essenza”, “Era”, “Noi”, “Dedalo”, “Prato fiorito”), ma le linee complessive del marchio sono dodici.

Bracciale "Dedalo" - Gismondi 1754


Intanto, Gismondi 1754 ha anche comunicato di aver siglato un accordo per distribuirsi nei negozi del marchio Maris Collettive, che possiede e gestisce 25 multibrand store specializzati nel retail di abiti, accessori e gioielli d’alta gamma in vari hotel e resort di lusso globali.
 
Sette di questi negozi sono inseriti all’interno degli alberghi Four Seasons, ed è proprio nel negozio Maris Collective del Four Seasons Resort di Hualalai (Hawaii, USA) che Gismondi 1754, a fine dicembre, ha inaugurato il suo primo corner, presentandovi le collezioni "Aura", "Dedalo" e "Noi". L’accordo prevede, nel breve-medio termine, altre aperture presso il Four Seasons Resort di Punta Mita” (Messico), il Four Seasons Resort di Lanai (Hawaii, USA) e il Four Seasons Resort Costa Rica, ad ulteriore testimonianza del processo di espansione che l'azienda ligure ha in corso nel Nord e centro America.
 
Il brand genovese crede molto anche nel Medio Oriente, mercato storico per l’alta gioielleria italiana, tanto è vero che a febbraio parteciperà per la prima volta ad una fiera di settore a Doha (Qatar), invitato dal gruppo Alfardan.

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