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Pubblicato il
18 feb 2020
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Giano rinnova la licenza con Harmont & Blaine e accelera in Europa con La Martina e Woolrich Footwear

Pubblicato il
18 feb 2020

Gli articoli in catalogo per la stagione Autunno-Inverno 2020/21 che il calzaturificio Giano ha presentato all’ultimo Micam sono 120 per La Martina (fra calzature da uomo e per la donna) e 80 per Harmont & Blaine (solo di scarpe maschili), ovvero le due confermatissime licenze produttive e distributive in portafoglio dell’impresa calzaturiera nata 74 anni fa a Torre San Patrizio, in provincia di Fermo. Entrambe le collezioni sono state incrementate di alcune decine di modelli rispetto alla stagione precedente.

Enrico Paniccià, AD di Giano - Foto: Gianluca Bolelli - FashionNetwork.com


“C’è stata una razionalizzazione, ma allo stesso tempo l’aggiunta di numerose novità al loro interno. Sviluppiamo moltissimo le collezioni per entrambi questi brand, coi quali vantiamo una sinergia e un’intesa molto forti”, tiene a precisare a FashionNetwork.com Enrico Paniccià, AD di Giano. “Ricordiamo poi che siamo partner di Woolrich, col quale abbiamo stipulato una joint venture nel 2017, chiamata Woolrich Footwear, per la produzione e distribuzione di calzature a marchio Woolrich nel mondo, di cui sono Amministratore Delegato”.
 
Arrivato a produrre 200.000 paia di scarpe all'anno, il calzaturificio marchigiano vanta una trentina di dipendenti diretti e realizza internamente progettazione, sviluppo prodotto, campionatura e una piccola parte della produzione. Il resto è realizzato da partner di lungo periodo dell’indotto, istruiti da tecnici di Giano perché il prodotto finale risulti come era stato progettato e campionato in origine. Inoltre, la società segue i clienti finali nella parte di visual merchandising.

“Nasciamo come artigiani, il prodotto è stato dall’inizio, ed è tutt’ora, il nostro focus, poi chiaramente abbiamo imparato a gestire i brand e la parte commerciale dell’attività, ma la qualità della manifattura, la ricerca della qualità e della durability nel tempo dei prodotti, sono fattori che riescono a fidelizzare il consumatore, che oggi notiamo più attento a queste caratteristiche”, indica Paniccià, impegnato nel realizzare calzature trasversali e versatili, “perché oggi il cliente che si approccia ad un prodotto di medio-alta qualità vuole poterlo utilizzare in più momenti della giornata e per diverse attività. Inoltre, in azienda abbiamo un reparto ricerca e sviluppo che oltre a selezionare i migliori materiali studia la calzata, il lasting della forma nel tempo, le misure del piede o la traspirabilità dei materiali all’interno della scarpa”, aggiunge.

La Martina, AI 2020/21


Per consolidare ed accrescere il proprio sviluppo, nell’ultima parte del 2019 Giano ha proceduto ad alcune assunzioni, in particolare ha inserito personale nella parte commerciale, informatica e – per la prima volta – un ingegnere gestionale che si occupa della parte operativa.
 
Il 2019, Giano lo ha chiuso su un fatturato di 13 milioni di euro, stabile sull’anno precedente, il 60% generato dalle linee di scarpe Harmont & Blaine, il 40% da La Martina. La stima è di chiudere il 2020 con una crescita in doppia cifra percentuale, dice Paniccià. Woolrich Footwear, joint venture posseduta al 49% da Giano e al 51% da Woolrich, ha invece registrato un giro d’affari di quasi 3 milioni di euro. “Si tratta di un progetto a cui teniamo molto, perché è un’iniziativa di medio-lungo periodo in cui siamo impegnati direttamente, a differenza delle licenze. Al momento il footwear di Woolrich viene distribuito solo nei negozi di abbigliamento, ci siamo aperti ancora poco ai negozi specialistici, ma stiamo lavorando perché uno stand Woolrich arrivi presto in fiera al Micam”, rivela l’AD di Giano.
 
“Per fortuna abbiamo un legame ormai consolidato con i nostri licenzianti”, aggiunge Paniccià. Con Harmont & Blaine (con cui ha iniziato a collaborare nel 2008), Giano ha rinnovato proprio in questi giorni la licenza produttiva e distributiva delle calzature per altri 3 anni, fino al 2023. Con La Martina (con cui la partnership è scattata nel 2006) c’è ancora un anno, “ma stiamo già parlando di rinnovo”, indica l’AD di Giano. “Siamo cresciuti insieme, La Martina ci ha insegnato diverse cose e ci ha introdotto nel mondo della gestione dei marchi. E poi c’è un bellissimo rapporto di stima reciproca col fondatore Lando Simonetti, che va al di là del lavoro”.

La Martina, AI 2020/21


Giano + Woolrich Footwear distribuisce i suoi prodotti in più di 1.000 negozi selezionati nel mondo, 500 dei quali in Italia, aumentati di alcune centinaia rispetto a 3 anni fa. Il focus è l’Europa, sbocco principale dei prodotti del calzaturificio marchigiano. Harmont & Blaine è più diffuso in Italia, La Martina lo è maggiormente all’estero. In particolare, i prodotti di La Martina hanno come primo mercato la Germania, che esprime il 35% del fatturato. Per Harmont & Blaine è l’Italia la numero uno, generando il 40% del volume d’affari delle scarpe del marchio napoletano. Con Woolrich, i mercati principali sono Italia, Germania e Olanda. Per Woolrich il mercato più cresciuto nel 2019 è stato la Germania, per Harmont & Blaine l’Italia, per La Martina la crescita è stata sostanzialmente omogenea, ci precisa Enrico Paniccià.
 
Ora Giano punterà sulla Russia, dove Harmont & Blaine è già distribuito, “ma solo in 20 punti vendita. In un territorio così vasto, è palese che ci sia un grandissimo potenziale di sviluppo. La Martina vi debutterà da questa stagione. Il target è di arrivare a diffondere le calzature dei due brand in 150 negozi russi nei prossimi 2 anni”, conclude l’AD di Giano.

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