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29 lug 2021
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Geox si riavvicina ai livelli pre-crisi nel primo semestre

Pubblicato il
29 lug 2021

Ricavi pari a 264 milioni di euro (+8,4% a cambi correnti, +10,1% a cambi costanti) grazie al forte recupero nel secondo trimestre (+90,5% sul 2020, ma +91,6% a cambi costanti) caratterizzato dalla progressiva riapertura dei negozi (completa dal 30 giugno) per il gruppo di calzature di Montebelluna (TV), per il quale a luglio prosegue il trend positivo delle vendite comparabili nei negozi a gestione diretta (+23% su luglio 2020), in avvicinamento ai livelli pre-pandemia (-6% rispetto a luglio 2019), il tutto nonostante il perdurare di restrizioni a mobilità e flussi turistici. Intanto, il risultato operativo adjusted di Geox si attesta a 29,5 milioni di euro, quando era negativo per 70,6 milioni nel 1° semestre 2020, grazie al miglioramento del gross margin (+690 punti base su giugno 220 e alla ulteriore riduzione dei costi operativi (-8,5%).

Geox


Le razionalizzazioni intraprese e l’andamento positivo delle vendite del canale diretto al momento delle riaperture hanno permesso di mantenere sotto controllo la posizione finanziaria netta, spiega la S.p.A. veneta quotata alla Borsa di Milano, che al 30 giugno 2021 (ante IFRS-16) è pari a -108,2 milioni di euro (erano -99,8 milioni al 31 dicembre 2020), con una generazione di cassa di 12 milioni nei mesi di maggio e giugno. Il capitale circolante netto si attesta a 169 milioni, in riduzione rispetto ai 223 milioni del primo semestre 2020. 

Molto bene i ricavi online di Geox, compresi quelli verso gli e-tailer che distribuiscono i suoi prodotti, che hanno raggiunto un terzo delle entrate totali dell’azienda, con una crescita vicina al +50% rispetto allo scorso anno e del +30% sul primo semestre 2019.

Nel semestre, seppur positivo, ha impattato negativamente sia la perdita di ricavi derivante dalla razionalizzazione del perimetro di punti vendita (-126 negozi rispetto al primo semestre 2020, pari a circa -9,5 milioni di euro di fatturato) che la chiusura temporanea per lockdown di circa il 28% della rete (34% nel primo trimestre e 20% nel secondo trimestre).
 
I ricavi dei multimarca (53,7% dei ricavi del gruppo) si attestano a 
141,8 milioni di euro (+16,8% a cambi correnti, +19,2% a cambi costanti) rispetto ai 121,4 milioni del primo semestre 2020. Il trend di questa prima metà dell’anno ha beneficiato della splendida performance del secondo trimestre (+169%), grazie all’ottimo andamento dei riassortimenti stagionali, un timing anticipato delle spedizioni della collezione Autunno-Inverno 2021 (come richiesto dai partner) ed una maggiore vendita di stock di stagioni precedenti, ricorda la società.
 
Le vendite del canale franchising, pari al 6,8% dei ricavi del gruppo, si attestano a 17,9 milioni di euro, stabili sul primo semestre 2020. Anche in questo caso, forte il recupero nel secondo trimestre (+60%) caratterizzato dalla progressiva riapertura dei negozi, la cui performance positiva ha permesso di neutralizzare gli effetti negativi derivanti dalla riduzione di perimetro (circa -4,3 milioni o -24%). Il totale dei punti vendita in franchising è infatti passato dai 354 negozi di giugno 2020 ai 311 di giugno 2021.
 
Il fatturato dei negozi a gestione diretta (DOS), che rappresentano il 39,5% dei ricavi del gruppo, si attesta a 104,4 milioni di euro in linea con il primo semestre 2020. Le vendite comparabili like-for-like a fine semestre si attestano a +15% (+56% nel solo secondo trimestre) e beneficiano anche dalla minore percentuale di store rimasta temporaneamente chiusa per lockdown nel semestre (circa 28% rispetto al 35% del primo semestre 2020). Tale andamento ha compensato la perdita dei ricavi derivante dalla riduzione di perimetro (-74 DOS pari a circa -5,2 milioni di fatturato) avvenuta nel periodo. Geox rileva poi che è positivo l’andamento delle vendite a negozi comparabili a luglio (+23% su luglio 2020 e -6% su luglio 2019).
 
Tra i fatti salienti sperimentati in questo primo semestre 2021, Geox ha indicato la chiusura di 10 negozi in Canada considerati non profittevoli, la riorganizzazione in USA con l’uscita dal mercato retail fisico (2 DOS) mantenendo il business solo wholesale e online, la liquidazione della succursale in Giappone, con l’uscita dal mercato retail fisico (7 DOS) e mantenimento del business nel wholesale e nell’online attraverso un distributore, l’avvio di una procedura di ristrutturazione out of court in Germania e Regno Unito con l’uscita da 14 punti vendita (11 in Germania e 3 in UK) non profittevoli (dopo una perdita operativa aggregata di 1,3 milioni di euro nel 2019), e infine la chiusura delle sedi secondarie di Geox Retail S.r.l. in Europa (Francia, Spagna, Austria, Germania e Regno Unito) con il trasferimento del network ottimizzato all’interno delle filiali commerciali in un’ottica di piena omnicanalità. 
 
Inoltre, dopo la conclusione del semestre, Geox ha chiuso lo stabilimento produttivo di Vranje, nel sud della Serbia che, costruito tra il 2014 e il 2015, andò a regime nel 
2016 per produrre scarpe da uomo e da donna formali, ma il netto calo della loro domanda, inevitabilmente accelerato dalla pandemia, ha portato alla prossima cessione dello stabilimento, considerata inevitabile da Geox.
 
A livello di mercati, l’Italia rappresenta il 24,4% dei ricavi del gruppo, l’Europa il 46%. In Italia il fatturato semestrale di Geox è stato di 64,4 milioni di euro, (+7,4% sulla prima metà del 2020), grazie soprattutto alla minore percentuale di negozi chiusi per lockdown rispetto al 2020. Particolarmente positivo il secondo trimestre, che ha visto ricavi raddoppiati rispetto al secondo trimestre 2020. A livello semestrale la crescita è stata guidata dal wholesale (+18%); +3% i negozi diretti, leggermente negativo il franchising. Entrambi i canali retail sono stati impattati dalla razionalizzazione in corso (-43 punti vendita rispetto a giugno 2020, pari al 17% della rete). 

L’Europa ha invece generato un giro d’affari di 121,4 milioni di euro (+6,6%), 
principalmente dovuto, come in Italia, al buon andamento del canale wholesale (+22%). Benissimo la Francia (+23%), nonostante sia stato uno dei Paesi più impattati dal lockdown nel semestre. I negozi diretti in Europa, pur con vendite comparabili positive (+5%), hanno subito gli effetti derivanti dalla 
razionalizzazione in corso (-32 DOS, pari al 20% della rete) chiudendo il semestre a -10%. Trend negativo anche per il fatturato del franchising (-8%).
 
Il Nord America registra un fatturato di 10,4 milioni, di euro, scendendo dell’11,4% (-8,3% a cambi costanti). Il semestre ha risentito sia della forte riduzione di perimetro (10 chiusure nette, pari al 30% della rete) che delle chiusure per lockdown in Canada (43% dei DOS chiusi verso 46% nella prima metà del 2020) proseguite fino al 30 giugno nella regione dell’Ontario. Ad oggi tutta la rete risulta operativa. Il canale online diretto ha riportato una performance positiva (+44%).
 
Le altre nazioni salgono del 16,8% sul 1° semestre 2020 (+23,6% a cambi costanti), con trend particolarmente diversi nelle singole aree. In particolare nell’Asia-Pacifico il fatturato è risultato in calo del -9,5% principalmente a seguito della riorganizzazione in Giappone. La Cina ha riportato ricavi in linea con il primo semestre 2020, con vendite comparabili dei negozi diretti in crescita del +26%. Europa dell’Est +28% nel semestre, trascinata dalla Russia (+64%). I negozi a gestione diretta dell’intera area hanno riportato vendite comparabili in aumento del +60% (Russia +109%); positive a doppia cifra anche le crescite del canale wholesale e franchising.
 
Le calzature hanno rappresentato il 92,9% dei ricavi consolidati di Geox, a 245,4 milioni di euro, con un incremento dell’11,3% (+13,1% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2020. L’abbigliamento è stato pari al 7,1% dei ricavi consolidati attestandosi euro 18,7 milioni, rispetto ad euro 23,1 milioni del primo semestre 2020 (-19,1% a cambi correnti, -18,5% a cambi costanti).
 
Pur definendosi estremamente prudente visto che i flussi turistici in Europa restano ancora lontani dai livelli pre-Covid, e considerato l’aumento dei contagi nelle ultime settimane derivanti dalla variante Delta, la buona partenza del terzo trimestre sul canale retail e la positiva raccolta ordini iniziale per l’AI 2021 sul canale multimarca portano a far stimare a Geox - assumendo che non ci siano ulteriori lockdown nella seconda parte dell’anno - una crescita a doppia cifra dei ricavi per l’intero anno. 
 

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