Geox: Borgo lascia, Matteo Mascazzini (ex Gucci) nominato CEO

Geox, marchio veneto storicamente specializzato nella produzione di calzature, ha annunciato la nomina di Matteo Mascazzini a nuovo Amministratore delegato del Gruppo. Il nuovo CEO prenderà il posto del dimissionario Gregorio Borgo, che occupava la carica da un solo anno.

Mario Moretti Polegato e Matteo Mascazzini

Mascazzini, che assumerà le proprie funzioni dal 1° febbraio, vanta un’esperienza ventennale nell’industria della moda a livello globale. Il manager, 48 anni, proviene da 10 anni trascorsi all’interno della griffe del lusso Gucci, dove in ultimo è stato Chief operating officer America.
 
In precedenza ha ricoperto incarichi apicali come controller, dal 1995 al 2002 in Gianni Versace, prima in America e poi di gruppo, a seguire, dal 2003 al 2007 come COO/CFO per Armani in America e in Giappone.
 
In data 18 gennaio, l’azienda presieduta da Mario Moretti Polegato ha diffuso anche i dati preliminari sul fatturato 2017: i ricavi consolidati si sono attestati a quota 884,5 milioni di euro, registrando un -1,8% a cambi correnti (-1,7% a cambi costanti). Il dato è dovuto principalmente “al programma di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca”, ha fatto sapere la società.

Infatti, i ricavi dei punti vendita a gestione diretta (DOS), che rappresentano il 41% delle vendite consolidate, hanno riportato una riduzione del 2,3% a cambi correnti (2,1% a cambi costanti), a 362,1 milioni euro. È cresciuto invece il canale wholesale: i ricavi realizzati attraverso gli store multimarca, che rappresentano il 45% del fatturato totale del gruppo, hanno toccato quota 401 milioni di euro, +1,4% a cambi correnti (+1,6% a cambi costanti).

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Dal punto di vista delle aree geografiche, calano tutti i principali mercati: nel Vecchio Continente le vendite sono diminuite del 3,4% a 382,9 milioni di euro; oltreoceano, in Nord America, il gruppo ha registrato un fatturato di 56,9 milioni euro, riportando un decremento del 6,2% (-5,6% a cambi costanti); nel mercato domestico, infine, i ricavi sono scesi a 257,5 milioni di euro, rispetto ai 270,1 milioni del 2016. Bene solo la regione “Altri Paesi”, cresciuta dell’8% rispetto al 2016 (+7,9% a cambi costanti), con performance particolarmente significative di Russia, Est Europa e Cina.
 
Come linee di business, le calzature hanno rappresentato il 90% dei ricavi consolidati, circa 796,7 milioni di euro, in calo del 2,3% (-2,1% a cambi costanti) rispetto al 2016. L’abbigliamento è invece aumentato del 3,1% a cambi correnti (+3,0% a cambi costanti), attestandosi a quota 87,9 milioni di euro di ricavi.
 
Migliora infine, per effetto della crescita di redditività, la posizione finanziaria del gruppo, pari a euro -5,4 milioni di euro, rispetto a -35,9 milioni al 31 dicembre 2016.

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