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GCDS: la folgorante ascesa dello street all’italiana

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 13 feb 2019
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Il logo GCDS non passa più inosservato sui social network, soprattutto quando è indossato da celebrità o influencer come Kendall Jenner, Bella Hadid, Hailey Baldwin, Kim Kardashian o il rapper Lil Yatchy. In quattro anni, il marchio di abbigliamento e accessori per uomo e donna dei fratelli Giuliano e Giordano Calza è diventato un fenomeno con il suo stile street ironico al 100% Made in Italy, che ha sedotto un pubblico trasversale tra l'Italia e l'Asia.

La Venere con tre seni immaginata per la collezione Primavera-Estate 2019 - GCDS


Grazie al supporto di amiche blogger come Chiara Ferragni, una fedele community si è rapidamente formata attorno a questo progetto nato sul Web nel 2015 che non ha smesso di crescere. Segnale di questo entusiasmo? Le sfilate dell’etichetta, che ha debuttato sulle passerelle milanesi nel giugno del 2017, sono sempre più seguite, e sono molto apprezzate per il loro lato divertente e anticonformista.
 
La prossima sfilata, che si terrà la sera del 23 febbraio, promette di essere attraente come le altre. Gli ospiti sono infatti invitati al “CGDS Palazzo”. Ogni stagione, il marchio fashion gioca su un tema di riferimento, con allestimenti e silhouette folli, come i famosi capi con tre seni che hanno fatto sensazione nell’ultima stagione.

“L'idea è di essere divertenti. Non ci diamo nessun limite! Il nostro universo è molto ironico. Allo stesso tempo, il prodotto piace perché è facile da indossare e autentico. I nostri bestseller sono prodotti reali, come felpe, maglioni, jeans e stivaletti”, confida a FashionNetwork.com Giuliano Calza (30 anni), anima creativa di GCDS, mentre suo fratello Giordano (34 anni) gestisce l’azienda.
 
Il giovane ha viaggiato parecchio compiendo un lungo e vario percorso formativo prima di entrare nel mondo della moda. Dopo studi in scienze politiche e relazioni internazionali all'Istituto Universitario Orientale di Napoli, sua città natale, Giuliano Calza ottiene una borsa per studiare un anno all’università per stranieri di Shanghai, dove impara il cinese. In seguito passa per New York prima di approdare a Milano dove ha conseguito un Master in Marketing e Comunicazione presso l'Università Bocconi e ha iniziato la sua carriera professionale presso l'ufficio stampa di Blumarine.
 
“All'epoca, mio fratello lavorava in una banca e io stavo per entrare in Valentino. Ci siamo resi conto che ci saremmo annoiati da morire e abbiamo deciso di andare in Cina, dove abbiamo aperto cinque ristoranti "My little kitchen" in quattro anni. Ci occupavamo di tutto, incluso il design di accessori e divise”, racconta lo stilista, il quale in quel momento si è chiesto: “E se disegnassi una vera collezione?”.Così, con il fornitore di queste divise sono stati prodotti le prime felpe GCDS....

Giuliano Calza, il direttore creativo del brand - GCDS


Negli ultimi due anni, GCDS, che è l’acronimo di “God Can’t Destroy Streetwear”, è esploso. Con crescite a tre cifre da una stagione all’altra, il brand dovrebbe superare i 20 milioni di euro di fatturato nel 2019 e vanta 380 clienti multimarca nel mondo, di cui 100 in Italia, dove genera il 30% delle proprie vendite. I suoi principali mercati esteri sono la Corea del Sud, la Cina e il Giappone, ma è distribuito anche negli Stati Uniti e in Europa.
 
Nel dicembre 2017, il marchio ha inaugurato il suo primo negozio monomarca in assoluto nel nuovo quartiere milanese della moda Porta Nuova, in Via Vincenzo Capelli, vicino Piazza Gae Aulenti. Quello che inizialmente doveva essere un pop-up store è diventato un negozio permanente, “che sta andando molto bene”. Il brand organizza al suo interno degli eventi e vi vende anche prodotti esclusivi.
 
Sulla sua scia, GCDS si appresta a inaugurare il suo secondo indirizzo, stavolta a Hong Kong, che sarà seguito da altre tre aperture nel corso dell’anno a Shenzhen e Shanghai, in Cina, e a Roma. Sul versante dell’e-commerce, oltre il 20% delle vendite transita per l’e-shop del brand, che ha appena perfezionato un’importante partnership con Farfetch.
 
Passato da 10 a 27 dipendenti negli ultimi due anni, GCDS sta per trasferirsi nella sua nuova sede milanese situata in Via Ninio Bixio. Uno spazio di 750 metri quadrati, comprato dal giovane marchio per collocarvi uffici e showroom. “È un investimento ingente, ma vogliamo rimanere indipendenti. La nostra forza è di avere tutto sotto il nostro controllo, con una produzione totalmente italiana da Milano alla Puglia. Tramite il nuovo showroom potremo anche gestire le vendite in maniera diretta. Dopo tanto lavoro sul business aziendale, stiamo diventando un vero marchio di lifestyle”, sottolinea Giuliano Calza.
 
“Ogni stagione saliamo di gamma. Non è più solo street, c'è un lato chic, con l'introduzione di scarpe da sera. Diciamo che si tratta di uno streetwear all’italiana per una donna che lavora, è divertente ed elegante, e un uomo più sportivo, ma ben vestito, con un'identità molto chic. Un po’ come la linea D&G degli inizi. È un mix, un giusto equilibrio fra uno stile sartoriale rivisto con uno spirito street”, prosegue. Dall’Estate 2019 sarà introdotta una vera e propria collezione di scarpe, distribuita dallo showroom Massimo Bonini.

La nuova campagna vede protagonisti i modelli e star del Web Esther McGregor, Lily McMenamy, Alton Mason e il DJ Yung Taco - GCDS


Con le sue grafiche pop molto riconoscibili, i maxi-loghi e i colori molto vivaci, GCDS sa anche essere irresistibile nel campo degli accessori, che rappresentano per il momento il 20% delle vendite totali. I gadget, spesso realizzati in un’ottica di marketing, s’integrano con successo nell’universo giocoso della maison, tanto più che la sua struttura autonoma, dove tutto è gestito internamente, gli permette di reagire con rapidità per creare dei prodotti virali. Nello stesso spirito, il marchio è stato molto abile nel firmare alcune collaborazioni iconiche con Disney, Hello Kitty o Pokemon... Tutte sold out!
 
Il successo della giovane firma italiana, che realizza il 60% delle vendite con le collezioni maschili, si spiega anche con la sua capacità di espandere il proprio orizzonte proponendo prezzi accessibili, così tanto che attrae sia gli adolescenti che le donne appassionate di moda, fino a 40-45 anni e oltre. Le famose calze bianche attraversate dal logo GCDS sono vendute a 25 euro, mentre le magliette non superano i 180 euro, i capi in maglia sono proposti attorno ai 400 euro e i capispalla a circa 650 euro.
 
GCDS ha cominciato ad allargare la propria offerta ad altri segmenti. Con la Primavera-Estate 2019 uscirà la sua prima linea per bambini, rivolta ai 6-13enni, realizzata su licenza da Manifatture Daddato, che produce anche le linee junior di MSGM e Alberta Ferretti. È stata lanciata anche la prima collezione di occhiali con un produttore napoletano.
 
Inoltre è commercializzata da poco tempo una linea di prodotti di bellezza, realizzata con Intercos, che è gestita dall’interno. I primi quattro rossetti sono stati un successone. In particolare il rossetto verde “Marijuana”, che diventa rosa quando si applica sulle labbra! L’offerta sarà dunque allargata ad altri prodotti, per “una vera esperienza beauty”. Presto vedrà la luce anche una linea di accessori per cani prodotta insieme a Very Important Puppies (V.I.P).

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