G-III Apparel supera quota 3 miliardi di dollari

Il gruppo newyorchese G-III Apparel Group, che controlla i brand DKNY, Donna Karan e Vilebrequin, ha annunciato un’annata record nel 2018, con un fatturato netto di 3,08 miliardi di dollari (2,72 miliardi di euro), contro i 2,81 miliardi di dollari (2,48 miliardi di euro) dell’anno scorso, in crescita di quasi il 10%.

G-III Apparel ha chiuso il 2018 con vendite record. - Facebook: DKNY
 
Parallelamente alla progressione delle vendite, la società americana ha raddoppiato l’utile netto, passato da 62,1 milioni di dollari (54,9 milioni di euro) nel 2017 a 138,1 milioni di dollari (122,1 milioni di euro) nell’esercizio chiuso lo scorso 31 gennaio.
 
I risultati del quarto trimestre hanno chiuso l’anno in bellezza. Il giro d’affari trimestrale è aumentato del 7,3% a 766,8 milioni di dollari (678,2 milioni di euro), contro i 714,9 milioni di dollari (632,3 milioni di euro) del quarto trimestre dell’esercizio precedente. L’azienda ha inoltre dichiarato un utile netto di 24,1 milioni di dollari (21,3 milioni di euro) per il trimestre, contro una perdita di 500 mila dollari nello stesso periodo dell’anno prima.
 
Il CEO del gruppo, Morris Goldfarb, attribuisce questi risultati positivi ai brand più floridi, DKNY e Donna Karan, acquisiti da LVMH nel 2016, e Karl Lagerfeld, ma anche alle licenze di Calvin Klein e Tommy Hilfiger. “In un contesto di vendite al dettaglio in perenne evoluzione, la nostra progressione continua fa di noi un fornitore mondiale di prodotti di moda. Grazie ai nostri marchi ultra dinamici, siamo convinti del potenziale di crescita che ci si prospetta nei prossimi anni. E la solidità dei nostri bilanci ci consente di trarre il meglio dalle nostre acquisizioni”, ha dichiarato Goldfarb.
 
Per l’esercizio 2020, G-III Apparel prevede un fatturato di circa 3,28 miliardi di dollari (2,90 miliardi di euro) e un utile netto compreso tra 162 milioni (143,3 milioni di euro) e 167 milioni di dollari (147,7 milioni di euro).
 
Per il trimestre in corso (che finirà il 30 aprile), il gruppo punta a ricavi di circa 650 milioni di dollari (575 milioni di euro) e un utile netto compreso tra 7 e 12 milioni di dollari (tra 6,2 e 10,6 milioni di euro). Numeri da confrontare con i 611,7 milioni di dollari (541,2 milioni di euro) di fatturato e i 9,9 milioni di dollari (8,8 milioni di euro) di utile registrati nel primo trimestre 2018.

Versione italiana di Laura Galbiati

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