Frette ha riaperto lo storico negozio di Via Manzoni a Milano

Il marchio italiano di biancheria di lusso per la casa ha riaperto la sera del 18 settembre il suo storico negozio di Milano. “Volevamo riportare alla bellezza dell’epoca una bottega storica, aperta nel 1877. La vetrina di Via Manzoni 11 vuole costituire il primo capitolo di una nuova pagina nella storia di Frette”, ha detto a FashionNetwork.com Filippo Arnaboldi, Amministratore Delegato di Frette.

La facciata del rinnovato negozio Frette di Via Manzoni - Frette/Instagram

La facciata esterna in marmo dello store di 250 mq. riporta le vetrine a filo strada come nel progetto originale di fine Ottocento. Per il pavimento si è scelto il silipol, combinazione di polveri di marmo, granito e cemento, che fu scelto negli anni Sessanta dell’architetto Franco Albini per le stazioni della linea 1 della metropolitana milanese. Frette è stato il primo negozio di arredamento ad utilizzare questo materiale, a rafforzare ulteriormente il legame con la città.
 
“Nel negozio abbiamo presentato il nuovo concept di prodotto ‘Style of Living’, tramite il quale abbiamo reinterpretato un concetto di eleganza senza tempo abbandonando la stagionalità nelle linee”, ha proseguito Arnaboldi. “Vogliamo parlare a un’audience più ampia, per cui abbiamo sviluppato una maggiore agilità di prodotto, rivolta ai clienti contemporanei dai gusti più semplici fino a quelli che chiedono uno stile più ornato e ricamato”.
 
Il negozio di Via Manzoni viaggia ormai su un 75% di scontrini battuti per clienti stranieri e solo per il 25% italiani, ha aggiunto Filippo Arnaboldi. “Il Made in Italy non lo tradiremo mai, perché per abilità di artigianalità e know-how non è possibile andare da nessun’altra parte, ma bisogna essere onesti: chi compra qui sono ormai soprattutto gli stranieri”.
 
L’AD ha ribadito che l’Asia sta diventando un mercato sempre più importante per Frette. “La Cina, in particolare, è un’area strategica in cui siamo in grande crescita, dove abbiamo aperto un negozio al Plaza 66 di Shanghai e dove il nostro primo partner è Lane Crawford, all’interno del quale controlliamo quattro shop-in-shop a Hong Kong, uno a Pechino e uno a Shanghai”. Filippo Arnaboldi ha poi confermato che l’azienda mantieneinalterate le sue ambizioni per la Russia, in cui prevede un raddoppio del fatturato entro 5 anni, e dove a novembre scorso ha inaugurato la prima boutique a Mosca, all’interno del grandi magazzino Gum.

La vetrina sinistra del rinnovato negozio Frette di Via Manzoni a Milano -Frette/Instagram

Frette ha chiuso il 2017 con circa 90 milioni di euro di fatturato worldwide, con gli Stati Uniti come primo mercato col 60% del dato. Il 40% dei ricavi proviene dalla parte alberghiera (tutti gli alberghi delle catene Four Seasons, Ritz Carlton, Cruise Liner…). La parte retail genera il 25% del volume d’affari. “Cresciamo circa del 5-7% comprendendo tutte le divisioni insieme, con un e-commerce che però cresce del 20% su base annua”, precisa l’AD. “Il retail è stabile, ma rimane centrale per noi, perché l’esperienza che possiamo fornire al cliente in negozio non la potremo mai dare sul digitale. L’e-commerce è il primo negozio mondiale della Frette”.
 
Oggi Frette dispone di due sedi, a Monza e a Milano, conta su una rete di monomarca in città come Milano, Firenze, Roma, Venezia, Parigi, Londra, Mosca, Aspen, Beverly Hills, Boston, New York, Palo Alto, Costa Mesa e Shanghai, ed è presente all’interno di oltre 100 boutique multimarca nel mondo, oltre che online. Le origini di Frette risalgono al 1860, quando viene fondato in Francia, a Grenoble, da Alexandre Payre e Charles Chaboud, insieme ad Edmond Frette. Quest’ultimo l’anno dopo trasferisce la produzione a Monza, aprendo la prima fabbrica a Concorezzo, motivo per cui Frette viene ormai considerato da sempre in tutto il mondo un marchio italiano.

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