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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 nov 2021
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Fred svela il diamante Soleil d'Or e rivela piani per una grande retrospettiva

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 nov 2021

Il gioielliere parigino Fred ha dato il benvenuto mercoledì a un membro chiave della sua famiglia, lo splendido diamante giallo “Soleil d'Or”, i cui oltre 100 carati lo rendono una delle pietre più rare del pianeta.

Foto: Fred Paris


Fred ha svelato il Soleil d'Or all'interno del Crillon Hotel di Parigi, dove ha anche annunciato che la maison allestirà la sua prima retrospettiva all'interno del Palais de Tokyo il prossimo autunno.
 
Questa pietra preziosa super rara avrà sicuramente un posto d’onore nella mostra di Fred, un gioielliere con un DNA piuttosto unico, che è stato impegnato su più fronti negli ultimi tempi. All'inizio di questo mese, la griffe ha aperto un flagship nel Dubai Mall, durante la recente Expo mondiale nello stato del Golfo Persico. Inoltre il marchio, il cui principale flagship si trova in Rue de la Paix (l'arteria principale che si dipana da Place Vendôme a Parigi e la piazza di vendita di gioielli più importante del mondo), è stato anche impegnato nel miglioramento del suo sito di e-commerce.

Fondato nel 1936 dal gioielliere argentino allora ventottenne Fred Samuel (il padre era emigrato in Brasile dal piccolo villaggio di Imling nella natia Lorena per vendervi gemme preziose, prima di aprire una gioielleria in Calle Florida a Buenos Aires), Fred sarà per sempre associato alla Costa Azzurra, dove il fondatore amava navigare e cenare nell'hotel più famoso di Nizza, “Le Negresco”.
 
Henry Samuel, il figlio maggiore di Fred, scoprì per la prima volta il Soleil d'Or nel 1977; anche se il cliente per il quale ha acquistato la pietra non ha mai deciso in quale formato tagliarla. La casa ha recentemente riacquistato il Soleil d'Or da un collezionista in America. Quella di giovedì è stata dunque la sua prima esposizione pubblica dalla leggendaria serata al “Maxim's” quando il marchio chiamò a partecipare Margaux Hemingway ad un vernissage tenuto di fronte a tutta la Parigi bene. Fred non ha rivelato il prezzo di listino della pietra, ma nel 1977 il suo primo acquirente la pagò oltre un milione di dollari.
 
Dal 1995 Fred fa parte del conglomerato francese del lusso LVMH, sebbene i suoi manager e designer abbiano saputo abilmente mantenere un aspetto e un'estetica che risultassero distintivi per il marchio: una miscela solare di raffinatezza parigina, gioia di vivere mediterranea ed esuberanza giovanile.
 
Come la maggior parte dei marchi facenti parte di LVMH, Fred Paris non rivela i dati di vendita, anche se fonti del settore stimano che generi un fatturato superiore a 100 milioni di euro. Con 58 negozi, che dovrebbero raggiungere i 65 l'anno prossimo, e una distribuzione in circa 250 boutique di gioielli multimarca, quasi 100 dei quali nella sola Francia, c’è da sospettare che la cifra di giro d’affari sia ancora più alta.
 
Così, durante un pranzo per il Soleil d'Or nell'hotel “Place de la Concorde”, FashionNetwork.com ha incontrato il CEO Charles Leung e il vicepresidente e direttore artistico Valérie Samuel, nipote del fondatore, per scoprire le loro visioni su Fred e il suo futuro.
 
Nato e cresciuto a Hong Kong, Leung è arrivato a Parigi per un master in gestione dei marchi di lusso presso l’ESSEC. Tornato a Hong Kong, ha iniziato la sua carriera nella gioielleria da Cartier, dove è rimasto per 10 anni. Successivamente, ha trascorso 12 anni da Chaumet, prima di approdare da Fred 4 anni fa, il che significa oltre un quarto di secolo nell’industria della gioielleria. La sua lingua madre è il cantonese e parla anche mandarino, inglese e francese.

Il CEO di Fred, Charles Leung - Foto: Fred Paris


Fashion Network: Come avete scovato il Soleil d'Or?
Charles Leung: Avevamo una copia di un certificato di quando è stato venduto per la prima volta al cliente. Era giallastro e non presentabile per una mostra. Quindi, stavamo chiedendo al Gemological Institute of America se potevano ripubblicare qualcosa di pulito per scopi espositivi, e hanno detto: ‘Sapete una cosa? Pensiamo di sapere chi ha questa pietra'. E noi ci siamo detti: ‘State scherzando, vero?'. E abbiamo capito subito che il collezionista voleva venderla e ora siamo molto felici che sia tornata nella nostra maison!
 
FNW: Dove viveva il collezionista?
CL: Non lo so, ovunque, come tutti i ricchi.
 
FNW: Ma non puo dire chi fosse?
CL: Non lo so nemmeno. Avevamo un intermediario che si occupava di questo e non lo sappiamo perché dopo averlo venduto al primo cliente è stato rivenduto qualche anno dopo.
 
FNW: Quali sono i vostri piani per il Soleil d'Or?
CL: Diventerà parte del nostro patrimonio e vi resterà per sempre. Ricorda anche che il nostro fondatore Fred Samuel e suo figlio Henri hanno davvero sviluppato il mercato della gioielleria. E Henri ha fatto questa cosa piuttosto sorprendente, una serata rivelazione con Margaux Hemingway. Come uno spettacolo televisivo in diretta dietro l'angolo da “Maxim's”. Di fronte al nostro negozio originale in Rue Royale. E Margaux ci ha fatto uno scherzo, e all'improvviso ha detto: ‘Oops, dov'è? L'ho ingoiato!'. E tutti sono impazziti! L’evento attirò molte persone, in quanto è uno dei diamanti più straordinari della storia.
 
FNW: Cosa c'è di così speciale nel Soleil d'Or?
Valérie Samuel: Beh, è un taglio smeraldo, il che è sorprendente, poiché è estremamente raro per una pietra di queste dimensioni; 101,67 carati. Questo permette di esaltarne il colore eccezionale e di ottenerne un'intensità ben maggiore, e dunque di apprezzare appieno la qualità di questa pietra. Abbiamo anche inciso il nome della pietra al di sotto della stessa. È semplicemente uno dei diamanti più belli del mondo. Indimenticabile.
 
FNW: Qual è la sua definizione del DNA di Fred?
CL: Il Soleil d'Or è stato chiamato così da Henri Samuel, perché il marchio è molto solare, pieno di speranza, giovanile e crea gioielli che puoi indossare anche durante il giorno. Quindi, il sole è parte del nostro DNA, e penso che questa operazione, l'acquisizione della pietra da parte della società, avrebbe reso Fred molto felice. Alcuni marchi sono bravi ad acquistare pietre, alcuni sono bravi nel design, altri sono bravi nel marketing, Fred è un po' di tutto. Nel 1977, il progetto con Margaux Hemingway era un po' folle, ma è come la prima volta che mostri gioielli su TikTok. È abbastanza scandaloso in un certo senso, ma è anche un approccio nuovo, fresco, molto giovane, e questo è lo spirito del marchio.

Fred Paris, collana "Glamorous" della linea "Pretty Woman. La creazione si compone di 659 diamanti (23,60 carati) e 11 rubelliti (14,60 carati) e ha richiesto oltre 340 ore di lavoro artigianale


FNW: Che cosa state combinando nell'e-commerce?
CL: L'e-commerce è solo un'altra parte del nostro lifestyle. Ci siamo assicurati che sul nostro sito web tutto fosse fluido, facile e user friendly per dare più comodità al cliente. La maggior parte dei nostri clienti preferisce entrare in negozio e godere del servizio e dei consigli. Anche se qui in Francia quasi il 10% delle nostre vendite avviene nell'e-commerce. Abbiamo solo due e-shop, in Francia e in Cina, dove circa il 10% delle vendite al dettaglio sono realizzate con l’e-commerce. Per l'intera azienda, l'e-commerce rappresenta circa dal 4% al 5% del fatturato - abbastanza buono per un marchio di gioielli.
 
FN: Perché avete aperto un nuovo negozio a Dubai durante l’esposizione internazionale?
CL: Dubai è sempre stata nella nostra strategia. Sappiamo che i clienti locali sono esperti di gioielli e amano i gioielli. La maison è abituata a lavorare molto con i clienti in Medio Oriente e questo negozio ci sarà di grande aiuto.
 
FNW: Esteticamente in cosa si differenzia lo store concept del nuovo punto vendita?
CL: Volevamo dire alla gente che Fred è un marchio di Place Vendôme a Parigi, ma allo stesso tempo molto accessibile, confidenziale e con uno spirito molto giovanile. Ha questo tocco magico della Riviera che non è lo stesso di altri gioiellieri. Quindi, abbiamo inserito tanti piccoli dettagli provenienti dalla Riviera e dal Mediterraneo. E tante cose che hanno a che fare con il nostro fondatore Fred Samuel per raccontare di più sulla sua storia. Quando si entra nel negozio, c’è subito uno spazio dedicato ai gioielli da uomo. Sempre più uomini acquistano gioielli anche per sé stessi, perché i gioielli suonano un po' femminili, ma non lo sono. Rappresentano un modo autentico per un uomo di esprimere la sua personalità. Guardi, proprio adesso sto indossando i nostri braccialetti “Force 10”.
 
FNW: Chi considerate vostri concorrenti?
CL: Ammiro ogni grande marchio di gioielleria. Hanno fatto tutti cose fantastiche. Io stesso provengo da altri due brand: Cartier e Chaumet, entrambi parigini. Penso solo che possiamo imparare gli uni dagli altri. Ma ciascuno deve rimanere fedele al DNA di ogni maison e sottolineare le proprie differenze; e poi lasciare che siano i clienti a decidere. Non dimenticate che quando Fred ha aperto nel 1936 era il nuovo arrivato del quartiere, e aveva vicini proprio come Chaumet, che esisteva già da 150 anni, e Cartier, attivo da oltre un secolo.
 
FNW: È preoccupato per l'attuale giro di vite del regime cinese contro un troppo elevato consumismo?
CL: Penso solo che ci sia un enorme potenziale nel mercato cinese e ci sarà sempre più classe media. E molte più città più piccole si svilupperanno di più, quindi ci sarà un enorme spazio per tutti che consentirà di entrare in quel mercato e attingervi. Commercialmente è un mercato molto interessante in quanto i clienti cinesi hanno ottimi occhi. Amano il lusso occidentale; anche loro vogliono essere felici e penso che il lusso stia soddisfacendo quel bisogno.
 
FNW: Da dove pensa che verrà la crescita di Fred?
CL: Da tutte le parti! Online e nei negozi. Stiamo ancora crescendo, quindi ci sono molti posti in cui non abbiamo ancora raggiunto il nostro pieno potenziale. Non possiamo essere paragonati alla maggior parte dei nostri concorrenti, abbiamo una rete piuttosto piccola - per il momento.

Emma Roberts, nipote dell'attrice Julia Roberts, è l'ambassador della gamma "Pretty Woman" - Fred Paris


FNW: Chi sono i vostri brand ambassador?
CL: Emma Roberts. Ricorda quella scena nel film Pretty Woman, in cui Julia Roberts è favolosa con un abito rosso e va a toccare una collana e Richard Gere chiude la scatola. Beh, quella era una collana di Fred. Era 30 anni fa, aveva 23 anni. E in tutti questi anni abbiamo avuto clienti che chiedevano: “Potreste realizzare la stessa per mia moglie o mia figlia?”. Quindi, abbiamo detto, ok è ora che la facciamo di nuovo. Ma questa volta abbiamo lanciato una collezione “Pretty Woman” di alta gioielleria e anche pezzi più accessibili: una gamma completa. E, per ricordare l'eredità di questa classica commedia romantica che è Pretty Woman, abbiamo ottenuto il consenso di Emma Roberts e Julia, la sua madrina. Emma è persino venuta a Parigi il mese scorso per una cena. I francesi la adorano perché è molto spontanea, è una ragazza fantastica e in un modo affascinante.
 
Abbiamo anche una testimonial in Cina per la linea “Pretty Woman”, la talentuosissima attrice Guan Xiaotong, una star locale per mettere in relazione i nostri valori con la clientela del posto. È molto dotata e giovanissima ed è anche nostra cliente da tre anni. È un po' come la giovane Julia quando aveva 23 anni, in un certo senso. Una ragazza forte, ma allo stesso tempo raggiungibile e non pretenziosa, e questo lo adoriamo.

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