Fondazione Prada, prosegue la riflessione su digitale e sostenibilità

Il legame tra innovazione digitale e sviluppo sostenibile finisce sotto la lente d’ingrandimento del secondo incontro di “Shaping a Sustainable Digital Future”, programma di conferenze organizzato dal Gruppo Prada all’interno della Fondazione della griffe, andato in scena a Milano il 20 novembre.

Un momento della conferenza

L’incontro prevedeva due panel ed è stato aperto dal presidente di Prada, Carlo Mazzi, che nel suo discorso di benvenuto ha parlato della digitalizzazione come di uno straordinario strumento per contribuire allo sviluppo sostenibile.
 
Nel primo panel, gli ospiti hanno discusso di come l'evoluzione e la tecnologia digitali stiano diano forma e impattino sulla vita umana. È stato chiamato in causa il ruolo di governi e imprese, che dovrebbero garantire il godimento dei benefici dell'evoluzione digitale al maggior numero di persone.
 
In questo primo ciclo sono intervenuti Vittorio Grilli, presidente EMEA di JP Morgan, Rachel Coldicutt, CEO di Dotoeveryone, Jon Iwata della Yale School of Management, e Anil Menon, presidente di Cisco Smart Connected Communities.
 
La seconda tavola rotonda si è invece focalizzata sull’impatto che avrà la tecnologia digitale su identità culturali e comunità. È stata introdotta dalla presentazione del progetto degli studenti di Yale e MIP, che ha indagato le modalità con cui integrare la tecnologia per ottenere uno sviluppo sostenibile.
 
Gli ospiti del secondo ciclo, l’assessore alla trasformazione digitale del comune di Milano Roberta Cocco, Andrea Illy e Elena Zambon, hanno infine posto l’accento sull’importanza del dialogo e della cooperazione tra i settori pubblico e privato, essenziali per preservare il patrimonio culturale di un Paese e permettere lo sviluppo di una tecnologia digitale. 

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