Flavio Castellani: progetti di quotazione e sviluppo retail

La capsule Dolce Vita del marchio fiorentino Flavio Castellani, abiti da sera e cappotti con dettagli di pelliccia, in bianco e nero, colori iconici della griffe, è stata realizzata dalla stilista di casa, moglie e socia del fondatore del brand omonimo (Flavio), Rita Ricci Castellani, in occasione della riapertura del negozio romano - 180 mq distribuiti su due piani - che ha subito un rapido ma efficace restyling durante l'estate.
Flavio Castellani - Foto: Ansa

E' lo stesso imprenditore toscano a parlare a Roma delle novità che riguardano il suo marchio, che con il suo prêt-à-porter di lusso produce un fatturato di 40 mln di euro l'anno (60% dato dal mercato nazionale).

"Sono ancora pochi per pensare alla quotazione in borsa - rivela Castellani - ma nei miei progetti futuri c'è l'intenzione di quotare un 30-35% della Confezioni Gioielli SpA, a cui fa capo la griffe. Questo perché penso anche alla mia famiglia, a mia moglie Rita che lavora con me dagli anni Novanta e si occupa dell'ufficio stile, e alle mie figlie, Flavia e Claudia che ci seguono curando sia l'aspetto commerciale con me, che quello di stile con mia moglie".
Una boutique Flavio Castellani

Il marchio, nato nel 1998, conta soltanto su una rete di negozi con vendita diretta: sono 50 monomarca nel mondo, di cui solo 12 in franchising e gli altri tutti di proprietà; 8 showroom ubicati nelle principali città europee, in Russia e in Giappone. Eppure finora non è apparso nei calendari canonici delle sfilate di prêt-à-porter.

"Ogni cosa a suo tempo, siamo quasi pronti per Milano, le credenziali ci sono tutte. Entro due anni sfileremo a Milano. Ci tengo a sottolineare che finora ho pensato a sviluppare il marchio con il retail. Abbiamo aperto di recente a Forte dei Marmi e a Saint Tropez. Prevedo di aprire nel breve medio termine altri store oltreoceano e in Oriente, Emirati Arabi e Cina". Il brand "non ha avvertito la crisi "perché abbiamo investito all'estero. Poi il nostro segreto è nella velocità di produzione - rivela Castellani - realizziamo circa un milione di capi l'anno, con due collezioni base e flash che rinfrescano le creazioni e i colori. La nostra è una smart griffe capace di associare velocità, massima qualità e pragmatismo. Senza dimenticare che alla base del prodotto c'è la qualità dei materiali e la buona fattura dei capi".
La vetrina della boutique Flavio Castellani a Saint Tropez

Poi c'è la storia personale di un self made man. "Non per vantarmi ma negli anni Ottanta ero un semplice dipendente di un'azienda di moda, che per arrotondare vendeva dei capi ai commercianti nei week end. L'incontro con mia moglie Rita è stato determinante, lei ha gusto e conosce la moda. Lei disegnava le collezioni e io le facevo fare. Così un giorno abbiamo venduto 3500 capi preparati nel classico sottoscala dalle nostre maestranze ai grossisti di Bologna e di Cernusco sul Naviglio: in una mattinata. Pochi mesi dopo il salto di qualità, con l'apertura di uno spazio che vendeva ai grossisti il neonato marchio Brillantina. Poi gli spazi di Bologna e Milano hanno firmato l'arrivo del brand Flavio Castellani".

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