Festival di moda e fotografia di Hyères: il direttore artistico di Paco Rabanne presidente della giuria

E' in un certo senso un festival “familiare” quello che vivrà Hyères dal 21 al 25 aprile 2016. Il presidente di giuria sarà infatti Julien Dossena, direttore artistico di Paco Rabanne, griffe del gruppo Puig, il cui presidente della divisione moda, Ralph Toledano, era uno degli pilastri del festival addirittura prima di diventare presidente della Fédération Française de la Couture, du Prêt-à-Porter, des Couturiers
 et des Créateurs de Mode (la Federazione Francese dell'Alta Moda, del Ready to Wear, dei Sarti e degli Stilisti di Moda, ndr.).

Julien Dossena al termine della sfilata di Paco Rabanne - PE 2016 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula

Ma questa non è la sola ragione. Julien Dossena, che ha lavorato per 4 anni all'interno dello studio Balenciaga quando Nicolas Ghesquière ne era direttore artistico, ha vinto il premio speciale della giuria e il premio '1.2.3' del festival della moda di Hyères nel 2006. All'epoca, era ancora studente a La Cambre, a Bruxelles. Infine, la casa di moda Paco Rabanne è proprio l'invitata speciale del 31° Festival Internazionale di Moda e Fotografia.

Questo impegno arriva proprio in un momento in cui il marchio punta deciso a tornare al centro delle scene, soprattutto grazie alla recente apertura di un punto vendita in rue Cambon a Parigi.

Julien Dossena succede a Virginie Viard, direttrice dello studio Chanel (Karl Lagerfeld è stato il direttore artistico del festival 2015, ndr.). La firma francese è comunque rimasta partner principale di questa edizione. Tra i suoi partner principali, il festival di Hyères conta LVMH, Première Vision, Chloé, il Défi, Mercedes-Benz e la Fédération Française de la Couture, du Prêt à Porter des Couturiers 
et des Créateurs de Mode. Si possono citare anche le Galeries Lafayette, partner nell'anno di Villa Noailles.

In giuria, Julien Dossena sarà attorniato da Marc Ascoli, direttore creativo a Parigi, Coco Capitan, artista di Londra, Charlotte Chesnais, designer parigino, Romain Gavras, regista, sempre a Parigi, Pierre Hardy, creatore di Parigi, Andreas Hoyer, fondatore della boutique “Heimat” a Colonia, Tomoko Ogura, direttore moda di Barneys a New York, Nicole Phelps, direttrice di “Vogue Runway” a New York, Surkin, artista a Parigi, e Louis Venegas, editore, art director e redattore di Barcellona.

La giuria ha già selezionato 10 candidati per la competizione finale tra più di 300 domande pervenute da 53 nazioni diverse.

I dieci finalisti sono Laura Boned (collezioni Donna, Francia), Claura Daguin (Donna, Francia), Rolf Ekroth (collezioni Uomo, Finlandia), Hanne Jurmu & Anton Cartiainen (Uomo, Finlandia), Shohei Kinoshita (Donna, Giappone), Clémentine Küng (Uomo, Svizzera), Akino Kurosawa (Donna, Giappone), Yuhei Mukai (Donna, Giappone), Amanda Svart (Donna, Svezia), e Wataru Tominaga (Uomo, Giappone).

Jean-Paul Leroy (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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