Ferragamo torna alle origini, a Firenze sfilerà l'uomo con Pitti

Dopo Armani, anche Salvatore Ferragamo mette la propria firma su Pitti Uomo 96. La griffe fiorentina del lusso ha annunciato che organizzerà uno show dedicato alla sua linea maschile il prossimo 11 giugno, a Firenze, in occasione del salone di menswear di Pitti Immagine (11-14 giugno 2019).

Un look della collezione PE 2019 di Salvatore Ferragamo - @salvatoreferragamo

Nessun dettaglio è stato rivelato sulla location della sfilata, che è ancora in fase di definizione, come ha spiegato la maison contattata da FashionNetwork.com.
 
Salvatore Ferragamo torna quindi a focalizzarsi sull’uomo, dopo aver messo in scena a Milano tre défilé misti a partire della collezione autunno/inverno 2018-19.
 
L’evento dovrebbe comunque includere qualche look femminile, ha precisato la società, ma il focus rimarrà il menswear, disegnato da Guillaume Meilland sotto la supervisione del direttore creativo Paul Andrew, che da gennaio 2019 cura tutte le funzioni di design della griffe (in precedenza si occupava di womenswear). 

“Pitti Uomo è il luogo naturale per esprimere la visione contemporanea che ci contraddistingue: una forte continuità culturale tra generazioni differenti, con lo sguardo sempre rivolto al futuro”, ha commentato Paul Andrew. “È l’opportunità per sottolineare il nostro DNA, un valore aggiunto che ci rende unici. Questa collezione, che sto progettando e lavorando col nostro Head of Men’s Wear, Guillaume Meilland, è la corretta sintesi del mondo maschile Ferragamo”.

Cambio di rotta, quindi, per Ferragamo, che rompe con la nuova tendenza del co-ed, sposata negli ultimi anni da molte case di moda, tra cui Gucci, Emporio Armani, Valentino e Tod’s.
 
Pitti Uomo potrebbe rappresentare un’importante piattaforma di rilancio per il marchio, che da qualche anno fatica a ritrovare la giusta ricetta per la crescita. Nel 2018, l’utile netto di pertinenza di gruppo è sceso del 25,5% a 88 milioni di euro, mentre i ricavi totali sono stati di 1,347 miliardi, in calo del 3,3% a tassi di cambio correnti (-1,7% a cambi costanti).

Ferragamo, che sfilerà per la prima volta nella sua storia in occasione di Pitti Uomo con la primavera-estate 2020, riparte quindi dalla città di Firenze, dove l’omonimo fondatore, Salvatore Ferragamo, di ritorno dagli States, decise di basare l’azienda.

“Firenze è il nostro cuore, è parte della nostra storia e siamo entusiasti di tornare qui come 'Florence Calling' di Pitti Uomo”, ha spiegato il presidente della maison, Ferruccio Ferragamo. “In questa fase di grande consolidamento stilistico e identitario per il nostro marchio, riteniamo che Pitti sia il contesto ideale per sottolineare il percorso che stiamo compiendo, portando in scena una forte collezione maschile fuori dall’ambito co-ed”, ha aggiunto il presidente.

Un rapporto, quello tra Ferragamo e il capoluogo toscano, che va sempre più rafforzandosi. Lo scorso gennaio, infatti, è stata intitolata una piazzetta nel centro storico di Firenze, alla fine di Ponte Vecchio, a Wanda e Salvatore Ferragamo; mentre nei giorni scorsi la griffe ha restituito alla città la Fontana del Nettuno, dopo 2 anni di lavori e un investimento di 1,5 milioni di euro.
 
La partecipazione della maison a Pitti rientra all’interno del progetto “Florence Calling”, che nel 2016 aveva accolto la collezione PE 2017 dello stilista belga, Raf Simons (ex Calvin Klein). A fare da sfondo a “Florence Calling”, evento di punta della manifestazione, altre importanti presenze, come Givenchy, Sterling Ruby e A/X Armani Exchange.

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