Ferragamo: dopo l’addio di Giorcelli, Alessandro Corsi è nominato CFO

La Salvatore Ferragamo S.p.A. ha scelto una soluzione interna per sostituire il proprio Direttore Finanziario. Nel corso della riunione del 13 dicembre del proprio Consiglio d’Amministrazione, il gruppo fiorentino ha infatti nominato Alessandro Corsi nuovo CFO della società con efficacia dall’11 gennaio 2019.

Salvatore Ferragamo

Corsi sostituisce il dimissionario Ugo Giorcelli, che era entrato nel gruppo del lusso dopo 10 anni in Amplifon nel marzo 2017, chiamato dall’ex CEO Eraldo Poletto. Come era stato comunicato nella giornata del 12 dicembre, Giorcelli lascerà per “intraprendere un nuovo percorso di crescita professionale”. L’uscita del dirigentenon è stata accolta bene dai mercati finanziari, sui quali Ferragamo sconta pure il downgrade subito dalla società indipendente di servizi finanziari Kepler Chevreux e la cautela sulle stime per l’intero comparto a causa del previsto rallentamento della Cina nel 2019.
 
Dopo un’esperienza iniziale nell’area finanziaria del gruppo General Electric, Alessandro Corsi era entrato in Salvatore Ferragamo nel 2003 occupandosi di pianificazione e controllo, divenendo successivamente Director of Group Business Development ed E-commerce. In seguito, Corsi (che non possiede azioni ordinarie della società fiorentina, ricorda l’azienda nel comunicato ufficiale) partecipa al progetto di IPO della Società rivestendo dalla quotazione in borsa la funzione di Direttore Investor Relations sino al 2013, anno in cui assume la responsabilità di Direttore della regione EMEA, ruolo che ricopre sino al 2018 quando viene nominato Chief Strategy Officer.
 
Nel corso della riunione del CdA, Ferragamo ha altresì nominato, sempre con efficacia dall’11 gennaio 2019, Marco Fortini (che è il Direttore Amministrativo di Gruppo dal 1998) nel ruolo di “Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari”. Fortini aveva già ricoperto questo ruolo nel 2016 e nel 2017.
 
Con circa 4.000 dipendenti e una rete di 679 punti vendita monomarca (407 diretti e 207 gestiti da terze parti nel canale wholesale e travel retail), il gruppo Salvatore Ferragamo presidia con le sue società i mercati europeo, americano e asiatico. La società ha chiuso i primi nove mesi dell’esercizio in corso con un giro d’affari di 972 milioni di euro, in calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, nonostante una buona tenuta nel terzo trimestre, concluso a +3,9% per un fatturato di 298 milioni di euro. L’EBITDA è sceso del 7,9%, a 149 milioni di euro, mentre l’utile netto ha subito un calo del 17,5%, attestandosi a 65 milioni di euro. Positive nel periodo le vendite di borse e accessori in pelle (+1,9%) e profumi (+2,6%), in calo invece abbigliamento (-11,6%) e calzature (-6,2%).

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