Fendi: tre schizzi di Karl e abbondanza d’idee

Potrebbe sembrare strano leggerlo, ma l'ispirazione per l'ultimo show di abbigliamento maschile di Fendi è stata il direttore creativo della casa di moda, Karl Lagerfeld, come "artista ospite".

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Fendi - Autunno-Inverno 2019 - Menswear - Milano - © PixelFormula

Il direttore del menswear, Silvia Fendi, ha rivelato che quando ha iniziato a concentrarsi su come confezionare e tagliare questa collezione invernale 2019, ha deciso di chiedere a Karl di disegnare una nuova giacca.
 
“Lui è sempre vestito con un abito o una giacca lunga, così quando gliel’ho chiesto ha immediatamente detto di sì, siccome gli piacciono le cose nuove. Il giorno dopo ho ricevuto sul mio iPhone uno schizzo e questa ne è la forma”, ha spiegato, indicando proprio uno schizzo sul muro del backstage. Il foglio mostrava una giacca doppio petto a sei bottoni finemente delineata, con tasche applicate.
 
“Chère Silvia, pour garçons et filles c'est joli avec les revers étroit”, recitava la nota a margine di Karl, vale a dire: “Cara Silvia, per i ragazzi e le ragazze è carina con i baveri stretti”.
 
Una silhouette riflessa in alcuni appetitosi blazer di lana super raffinati, in vari cappotti di cachemire e in un completo che sembrava composto da nylon liquido.
 
“Oggi gli abiti più sovversivi che un giovane può indossare sono quelli sartoriali. Ma realizzati in un modo molto sofisticato e moderno, e combinati con lo sportswear. Non c'è un diktat”, ha sostenuto Silvia.
 
Questo discorso è stato presentato in modo chiaro in passerella, dove lo sportswear includeva parka e piumini fatti di organza o nylon. Ma anche di nylon gessato evidenziato da filettature riflettenti.

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Fendi - Autunno-Inverno 2019 - Menswear - Milano - © PixelFormula

In passerella si sono viste anche tante impressionanti stampe a collage, anch’esse una miscela di stilemi tipici di Karl, come fossero conversazioni visive con Lagerfeld. Esse comprendevano ritagli di schizzi, foto, buste, pubblicità e vecchi loghi. Questi erano usati abilmente su trolley per il weekend, borse, grandiose valigie e persino su enormi piumini o trench di organza – tutti altamente commerciali.
 
Karl ha anche elaborato un nuovo monogramma decorato, un logo con la doppia FF scritto a mano, che è apparso in una serie di stivali dinamici stile cowboy con suole in gomma a contrasto. Silvia stessa ne indossava un paio quando è uscita a predersi l’applauso finale.
 
“Beh, merito alcuni privilegi”, ha ridacchiato.
 
Lo show è stato un po’ incostante, fatto di troppi look frazionati (come i giubbotti con colori contrastanti su entrambi i lati), e troppo lungo. Ma era anche pieno zeppo di prodotti davvero desiderabili. E ha trasmesso una grande energia, dovuta anche allo splendido set predisposto dallo show producer Sergio Salerni. Lo sfondo era magnifico: un'enorme libreria che pareva la biblioteca di un gentiluomo modernista piena di finti quaderni di schizzi di Fendi. L’evento ha raggiunto il climax nel dopo-show con la performance del rapper e ballerino di Hong Kong Jackson Wang. Tutte le donne erano in estasi, e la sua esibizione, pur se per solo una canzone, ha innescato un’immediata tempesta di immagini su Instagram. E non si poteva fare a meno di notare che mentre una sfilata di Dolce & Gabbana è diventata una zona chinese-free, cioè sostanzialmente priva di cinesi, da Fendi sembrava di essere in una convention a Shanghai.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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