Fatturato 2015 in calo del 17% per Chanel

Chanel non è stata risparmiata dai venti contrari che soffiano sul mercato mondiale del lusso e ha visto diminuire i propri risultati nel 2015, secondo i dati depositati alla Camera di Commercio di Amsterdam.

Chanel

Dopo anni di continua crescita, l’iconico marchio dalla doppia "C", tra le principali griffe del lusso a livello mondiale, ha dovuto infatti affrontare un brusco rallentamento, in un mercato segnato da diversi fattori, tra cui il crollo del turismo in Europa dopo gli attentati che hanno colpito la Francia e il Belgio, lo stallo di Hong Kong e le recessioni russa e brasiliana.

Il fatturato di Chanel International BV è sceso del 17% a 6,24 miliardi di dollari lo scorso anno e il risultato operativo è diminuito del 23% attestandosi a 1,60 miliardi di dollari, con un margine al 25,7% rispetto al 27,6% dell’anno precedente, secondo la documentazione presentata dalla holding nei Paesi Bassi. L’utile netto è sceso del 7% a 1,34 miliardi di dollari.

Il gruppo, di proprietà dei fratelli Alain e Gerard Wertheimer, non ha rilasciato commenti. I dati pubblicati ad Amsterdam non forniscono dettagli sull’esatta portata del consolidamento e non prendono in considerazione, secondo alcuni esperti del settore, tutte le attività del marchio. Non terrebbero conto, ad esempio, del business dei profumi e cosmetici, il cui fatturato è diminuito di oltre il 21% nel 2015, attestandosi a 2,6 miliardi di euro, secondo i documenti depositati presso la cancelleria del tribunale di Nanterre.

Per rilanciare il suo celebre N°5, detronizzato dal podio dei profumi più venduti al mondo, il brand si appresta a lanciare nei prossimi giorni una nuova versione della sua fragranza creata nel 1921, battezzata “N°5 L'eau” e dedicata alle più giovani. Altri profumi del brand rimangono comunque dei best seller mondiali: Coco Mademoiselle è diventato il profumo femminile più venduto al mondo, davavnti a J'Adore di Dior (LVMH) e La Vie est Belle di Lancôme (L'Oréal). Per l’uomo, Bleu di Chanel occupa il primo posto sul podio mondiale, davanti a Acqua di Gio di Armani (L'Oréal) e One Million di Paco Rabanne (Puig).

Ai primi di gennaio, Chanel ha concluso la collaborazione con il suo Direttore Generale Maureen Chiquet per "divergenze strategiche" e Alain Wertheimer ha preso le redini del gruppo. Alcuni osservatori ritengono che Chiquet abbia fatto degli errori strategici esponendo la griffe al rischio di banalizzazione, con una sovraesposizione del marchio presso la clientela cinese. Altri pensano invece che la motivazione siano state le cattive performance del gruppo lo scorso anno.

Fonte: Reuters - Versione italiana di Laura Galbiati

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