Fast Retailing (Uniqlo) si impegna a donare 10 milioni di maschere chirurgiche per combattere il Covid-19 a livello globale
Il gruppo proprietario di Uniqlo, Fast Retailing, ha promesso di donare 10 milioni di maschere chirurgiche alle istituzioni mediche di tutto il mondo, in risposta alla diffusione globale del coronavirus.

Con la piena collaborazione del suo stabilimento cinese, Fast Retailing ha convertito le sue attività alla produzione di maschere chirurgiche. Tramite il governo giapponese, Fast Retailing fornirà circa un milione di maschere chirurgiche alle istituzioni che ne hanno urgente bisogno nel Paese, come quelle mediche e le case di cura. In futuro, l'azienda prenderà in considerazione la possibilità di fornire altre misure di supporto in Giappone, in base alle necessità.
In seguito alle richieste delle autorità competenti, l'azienda donerà anche un milione di maschere all'Italia, attualmente il Paese più colpito dal virus, e agli Stati Uniti, dove il numero di casi confermati di coronavirus sta aumentando rapidamente. Da fine marzo, la società inizierà a distribuire le maschere alle istituzioni mediche attraverso gli enti statali di Milano e New York.
Fast Retail distribuirà mascherine anche in altri Paesi europei, come Spagna, Germania, Francia e Regno Unito, dove il numero di casi confermati continua ad aumentare, così come in Corea del Sud, tra i Paesi con il più alto numero di casi in Asia, e in altri Paesi e regioni. Questo avverrà dopo aver stimato e compreso le effettive esigenze attraverso società locali nelle rispettive aree.
Uniqlo, il marchio principale di Fast Retailing, conta attualmente oltre 2.000 negozi fisici in 24 Paesi; lo scorso settembre, il brand ha aperto un flagship store a Milano per stabilire la propria presenza in Italia. Da gennaio, quando il Covid-19 ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, l'azienda ha continuato a prestare supporto fornendo assistenza sanitaria ai medici e facendo donazioni a ONG locali in Cina, Corea del Sud e Sud-est asiatico, tra gli altri.
Oltre a Fast Retailing, numerosi produttori di abbigliamento e marchi di lusso di tutto il mondo hanno iniziato ad attuare misure per contrastare il coronavirus, tra cui Prada, LVMH e Kering, che hanno iniziato a produrre maschere e disinfettanti. L'industria della moda è inoltre scesa in campo con una grande quantità di finanziamenti e donazioni, nonché campagne per prestare sostegno in questo momento difficile.
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