Fashion Research Italy: apre a Bologna il nuovo polo dedicato alla moda 4.0

La Fondazione no-profit Fashion Research Italy (FRI), polo didattico, archivistico e di ricerca del settore moda fondato da Alberto Masotti, figlio della storica fondatrice di La Perla ed ex-Presidente del Gruppo, ha aperto le sue porte a Bologna il 21 ottobre, nella zona industriale Roveri, in via del Fonditore 12: un’area di 7.000 mq. che ospita aule didattiche, laboratori, archivi di textile design e spazi espositivi.

La sede bolognese della Fondazione Fashion Research Italy (FRI)

“Come Fondazione vogliamo aprire un dialogo con le piccole e medie imprese del territorio, preparandole ad affrontare un discorso su Industria 4.0”, ha spiegato a FashionNetwork.com il Cav. Masotti. “Prendiamo l'esempio degli archivi, troppo spesso trascurati dalle aziende: dobbiamo ripartire dai cataloghi, dai disegni e dai campioni che costituiscono la storia di un brand, strumenti fondamentali per il lavoro dell'ufficio stile e la buona riuscita del prodotto. Auspico che questo progetto possa rappresentare un primo passo per lo sviluppo di una maggiore collaborazione all'interno di tutta la filiera di settore”, ha concluso Masotti.

L'edificio, frutto di un progetto di riqualificazione dello Studio Cervellati, ha conservato i tratti che caratterizzavano la cultura architettonica tipica della città, come si evince dal richiamo estetico ai fienili dei casolari contadini della regione ed ai porticati. L’integrazione con le tecnologie di ultima generazione rendono d'altro canto la struttura un edificio hi-tech a tutti gli effetti.

Al centro dell’area espositiva si erge “Icona di donna”, opera dell’azienda padovana Senso – Immersive Experience, un'installazione alta oltre 10 metri, dedicata ad Olga Cantelli ed Ada Masotti, composta da 21.120 LED inseriti all’interno di 5.280 sfere bianche opaline. 

L'ingresso della Fondazione Fashion Research Italy (FRI) a Bologna, in via del Fonditore 12

Per celebrare l'opening è stata organizzata una conferenza inaugurale dal titolo “Moda 4.0, le sfide della filiera e il ruolo dell’alta formazione”. Dopo l'introduzione del Presidente Masotti sono intervenuti, in ordine, Virginio Merola, Sindaco del Comune di Bologna, Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Francesco Ubertini, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, il socio Fondatore e Presidente di Tecla Group Carlo Visani e il Direttore Generale di Lectra Italia Fabio Canali.

“Stare al passo coi tempi, innovare, non è più una scelta, ma una necessità per rimanere competitivi sul mercato. Il 'carburante' scelto dalla Fondazione per aggredire il terreno dell'innovazione è proprio quello della formazione. In questo modo il centro risponde alla principale sfida posta da un mondo del lavoro e da una società sempre più mutevoli e imprevedibili”, ha dichiarato nel suo intervento Francesco Ubertini.

Grazie alla convenzione istituita con l'Università di Bologna - Alma Mater Studiorum, la Fondazione ha sviluppato un piano formativo di settore che prevede l'attivazione di un master di primo livello in Design and Technology for Fashion Communication, insieme a corsi ad alta specializzazione come Fall-Winter School Archivi di moda: heritage management e il corso ad alta formazione in Architettura per la moda: come gli spazi si trasformano in valore.

Alberto Masotti, Presidente della Fondazione Fashion Research Italy. Alle sue spalle, l'installazione “Icona di donna”

L’obiettivo del centro, per la cui realizzazione sono stati investiti 17 milioni di euro, è quello di formare una nuova generazione di manager e di esperti della moda pronti ad affrontare le sfide imposte dalla trasformazione tecnologica e gestionale dell'Industria 4.0: dall’interazione con i mercati globali alla scelta degli strumenti con cui comunicare il prodotto Made in Italy a livello worldwide.

Il nuovo spazio include 150 postazioni dotate di lavagne multimediali; oltre 3.000 mq. di spazi espostivi; un parco tecnologico per testare i più moderni sistemi di rappresentazione multimediale: dalla realtà aumentata al Projection mapping, passando per il light, Visual, multimedia e interaction design; un archivio con oltre 30.000 disegni su carta e tessuto; infine, oltre 5.000 libri di settore a supporto dell’attività di ricerca e analisi di studenti e docenti.

Con il progetto Punto Innovazione (P.IN), ideato dalla società M-Impression SRL, socio fondatore della Fondazione Fashion Research Italy, il polo assolverà anche la funzione di catalizzatore in grado di facilitare l’incontro fra domanda e offerta di strumenti e professionalità, accompagnando e stimolando il cammino delle imprese del settore tessile e moda del territorio emiliano verso l’evoluzione tecnologica. 

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