Farhad Re lascia Roma per sfilare a Parigi

"Addio Roma, non mi ha capito, non ha saputo apprezzarmi, non mi merita. Vivo a Parigi da due anni e presenterò nella capitale francese la mia collezione di alta moda il 30 giugno". Farhad Re, stilista italo-persiano, con una passato di enfant terrible dell'alta moda romana, con le sue provocazioni e i suoi parterre ricchi di dive, annuncia, all'ANSA, che ha abbandonato la capitale italiana per Parigi, dove vive e lavora da due anni, avendo aperto un atelier sull'Ile de la cité.

@farhadre

A Parigi Farhad Re sfilerà il 30 giugno nella sede dell'Ambasciata Italiana, che è stata concessa per sfilare a Giorgio Armani. "Per le mie sfilate a Roma”, ricorda Farhad Re, “ho avuto i palazzi più prestigiosi, come villa Medici sede dell'Accademia di Francia e la Protomoteca del Campidoglio. Sono riuscito a portare alle mie sfilate star internazionali come Catherine Deneuve, Ursula Andress, Brigitte Nielsen, Ivana Trump. Eppure non ho mai avuto la risonanza sui giornali che avrei meritato. Forse manca proprio l'internazionalità a Roma. Io ho amato e amo questa città. La mia famiglia continua a vivere qui, ma è tutto così provinciale, casual, ridotto a fiera di Paese. A Parigi fai un evento e arrivano le signore in abito lungo. C'è mercato per la couture e stampa internazionale".

Otto anni fa, Farhad ha lanciato una linea di accessori di lusso, per i quali ha aperto anche delle boutique monomarca a Roma e nel Medio Oriente. "Ma avevo continuato a creare delle capsule di alta moda”, spiega, “che vendevo molto bene senza sfilare. Tanto non avevo nessun riscontro neppure a livello di stampa, anche se io in prima fila portavo Catherine Deneuve".

In realtà, Farhad era un personaggio scomodo, un enfant terrible dell'alta moda a Roma. Gli organizzatori delle sfilate non sapevano mai dove sarebbe andato a parare con i suoi eventi provocatori. Basta ricordare l'ultimo fashion show all'Auditorium, ambientato in una stanza di manicomio, con un letto e una modella con la camicia di forza. Nella chiusura uscivano tutte le modelle con la camicia di forza. Lo stilista aveva giustificato alla stampa il perché di quella messa in scena, dicendo che "fare l'alta moda a Roma era una follia visto che non c'è né il giro della clientela internazionale del lusso, né la press internazionale".

Proprio così chiudeva la sua avventura romana. Farhad ha chiuso il negozio nella capitale e si è trasferito a Parigi aprendo un atelier sulla Senna. "La collezione del mio debutto a Parigi”, rivela, “sarà molto costruita e complessa, raffinata ed elegante e sarà portatrice di messaggi per il futuro".

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