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Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
17 mag 2019
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Farfetch: vendite trimestrali solide, ma utili ancora lontani

Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
17 mag 2019

La fine del 2018 e l’inizio del 2019 sono stati molto impegnativi per Farfetch, che si è dedicata a numerosi grandi progetti: l’ingresso in Borsa, molti lanci di prodotto, sviluppi tecnologici, acquisizioni di marchi… Ma in che modo tutte queste iniziative hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo più importante, ossia i risultati commerciali dell’azienda?

Il fondatore e CEO di Farfetch, José Neves


Gli acquisti dei clienti sono in piena crescita, ma il business resta in deficit e la società americana non precisa la data in cui diventerà finalmente profittevole, senza però far trasparire alcuna preoccupazione, visto che tutto sembra andare come previsto.
 
Farfetch ha dichiarato che il valore lordo delle merci della sua piattaforma è aumentato del 44%, a 415 milioni di dollari (371 milioni di euro), nel primo trimestre (da gennaio a marzo) e che la crescita si è attestata al 50% se non si considera l’incidenza dei cambi. Il sito ha generato 1,53 miliardi di dollari (1,37 miliardi di euro) in valore lordo delle merci nel corso dei 12 mesi. Il giro d’affari è aumentato del 39%, a 174 milioni di dollari, e il fatturato dei servizi della piattaforma è progredito del 43% rispetto all’esercizio precedente, per raggiungere quota 142 milioni di dollari.

L’incremento del valore lordo delle merci è legato principalmente all’aumento del numero di consumatori attivi (+64,3%, 1,7 milioni) e alla crescita del numero medio di ordini per consumatore attivo e del numero totale di ordini.
 
Farfetch ha beneficiato anche dell’aumento del numero di clienti, che si può spiegare con il successo della sua soluzione di e-commerce personalizzata per i brand, con la crescita delle transazioni effettuate su questi siti e con l’aggiunta della piattaforma Stadium Goods alla sua offerta.
 
Il fondatore e CEO José Neves ha definito queste cifre “eccellenti” e dichiarato che “superano sia le nostre previsioni sia, e di molto, la crescita del settore dei prodotti di lusso online, nel quale abbiamo conquistato ancora quote di mercato”.
 
Ma l’azienda è ancora deficitaria. La perdita rettificata prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento è aumentata di 6,6 milioni di dollari (5,9 milioni di euro), in progressione del 27,8% rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente, arrivando a 30,2 milioni di dollari, anche se il margine rettificato prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento è leggermente migliorato, passando da -22,9% a -20,7%. La perdita post tasse è balzata del 115,4%, a 109,3 milioni di euro, e la perdita operativa è passata da 35,1 a 85,5 milioni di dollari, penalizzata dalla rimonta del dollaro.
 
Per il secondo trimestre, la società prevede ancora una crescita esplosiva del giro d’affari, compresa tra 40% e 42%, ma se il margine rettificato prima di interessi, tasse, deprezzamento e ammortamento dovrebbe migliorare, resterà comunque negativo, tra il 19% e il 21%.
 
Gli utili, come per la maggior parte delle aziende tecnologiche più ambiziose, sembrano ancora un sogno irraggiungibile e ciò non sorprende, considerando gli ingenti investimenti effettuati dall’azienda per far crescere il suo business.
 
Tra gli sviluppi più recenti, da citare il lancio di un progetto pilota di vendita al dettaglio in realtà aumentata nel nuovo flagship di Chanel a Parigi, al 19 di rue Cambon, l’acquisizione di Stadium Goods, l’assorbimento di Toplife e il lancio sulla piattaforma JD.com, sua principale azionista.
 
Inoltre Farfetch ha lavorato duramente per rafforzare la sua offerta globale. Jil Sander, Etro e Mulberry sono stati inseriti come partner diretti e la piattaforma americana ha ampliato il suo portfolio con brand come Versace, Maison Margiela, Valentino, Phillip Plein, Zegna e Pucci.
 
La società ha anche siglato 30 nuove partnership con boutique, tra cui specialisti di gioielleria, orologeria e kidswear, e la sua prima collaborazione a Porto Rico, oltre a rafforzare la relazione con i department store aggiungendo On Pedder e Joyce (che fanno parte del gruppo Lane Crawford Joyce) alla lista dei suoi partner.
 
Nuovi siti locali, più brand partner, nuove iniziative a livello di contenuti e programmi di fidelizzazione, un’incursione nel mondo del second hand: l’azienda si muove a un ritmo quasi frenetico. Tutto ciò significa che, nonostante le perdite, Farfetch ritiene di essere nella giusta direzione e “molto ben posizionata per continuare a beneficiare dell’importante crescita nel mercato online dei prodotti di lusso”.
 
Il Direttore Finanziario della società, Elliot Jordan, si è detto molto soddisfatto del buon inizio dell’esercizio: “La crescita rapida ci consente di continuare a investire sia nell’engagement a breve termine dei nostri clienti, sia nello sviluppo più a lungo termine delle nostre piattaforme, per supportare la crescita futura”.

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