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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
19 ott 2021
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Facebook prevede di creare 10.000 posti di lavoro in Europa per costruire il “metaverso”

Di
AFP
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
19 ott 2021

Facebook prevede di assumere 10.000 persone nei prossimi cinque anni nell'Unione Europea per lavorare sul “metaverso”, il mondo digitale parallelo che è il Santo Graal di Mark Zuckerberg, fondatore e boss del colosso americano dei social network.

Il proprietario di Facebook Mark Zuckerberg durante un intervento al salone VivaTech (Viva Technology) di Parigi, il 24 maggio 2018 - GERARD JULIEN AFP/Archives


“Questo investimento è un voto di fiducia nella forza dell'industria tecnologica europea e nel potenziale dei talenti tecnologici europei”, hanno affermato in un articolo su un blog il britannico Nick Clegg e lo spagnolo Javier Olivan, due dei massimi dirigenti del gruppo statunitense, che oggi conta 63.000 dipendenti.
 
Non vengono forniti dettagli precisi sui Paesi in cui saranno localizzati i futuri posti di lavoro, né sul tipo di lavoro in questione.

“La necessità di ingegneri altamente specializzati è una delle priorità più urgenti di Facebook”, si accontentano di sottolineare.
 
Il “metaverso”, contrazione di meta-universo (“metaverse” in inglese), ovvero universo analogo a questo universo, ma che si trova al di là dei suoi confini, è una sorta di rivestimento digitale del mondo fisico, accessibile via Internet.
 
Grazie in particolare alla realtà virtuale e aumentata, dovrebbe consentire di aumentare le interazioni umane, liberandole dai vincoli fisici, tramite Internet.
 
Potrebbe ad esempio offrire la possibilità di ballare in una discoteca con persone che si trovano a migliaia di chilometri di distanza, ma anche di acquistare o vendere beni o servizi digitali, molti dei quali ancora da inventare.
 
“La qualità essenziale del metaverso sarà la presenza, la sensazione di essere davvero lì con le persone”, ha spiegato Mark Zuckerberg a luglio sul suo profilo Facebook.
 
Non si tratta semplicemente di creare “una grande nuova esperienza”, ma anche “un'ondata economica che potrebbe creare opportunità per le persone di tutto il mondo”, ha ulteriormente precisato l’imprenditore in una videointervista durante la fiera Vivatech di giugno.
 
L'annuncio di Facebook arriva in un contesto di tensione per l'azienda californiana, bisognosa di rilanciare la propria immagine in quanto viene regolarmente accusata di ignorare gli impatti sociali negativi delle sue attività.
 
L'ultima bordata di critiche è arrivata all'inizio di ottobre dalla whistleblower Frances Haugen, ex dipendente di Facebook, che accusa il gruppo americano di spingere gli adolescenti a utilizzare sempre di più le sue piattaforme, col rischio di creare dipendenza.
 
Nel loro messaggio, Nick Clegg e Javier Olivan rendono omaggio al ruolo svolto dall'Europa nella regolamentazione normativa contro gli eccessi di Internet.
 
“Coloro che hanno potere decisionale in Europa stanno aprendo la strada nell'aiutare a integrare i valori europei, come la libertà di espressione, la privacy, la trasparenza e i diritti delle persone, nel funzionamento quotidiano di Internet”, sottolineano.
 
L'Europa “ha un ruolo importante da giocare nella definizione delle nuove regole di Internet”, aggungono.
 
“Nessuna azienda sarà proprietaria del metaverso”
 
I due ripetono inoltre che Facebook non cerca con il metaverso di costruire un nuovo universo chiuso, come il suo social network.
 
“Nessuna azienda possiederà o gestirà il metaverso”, affermano.
 
“Come Internet, le sue caratteristiche principali saranno l’apertura e l’interoperabilità. Per dargli vita, saranno necessarie collaborazione e cooperazione tra aziende, sviluppatori, creativi e responsabili politici”, indicano.
 
Facebook è già uno dei leader mondiali nella realtà virtuale con il suo visore Oculus, proveniente dall'omonima società acquistata nel 2014 per 2 miliardi di dollari.
 
A settembre, Facebook ha annunciato di aver nominato Andrew Bosworth, capo dei Facebook Reality Labs, e in quanto tale uno dei suoi specialisti del metaverso, nella carica di direttore tecnologico.
 
Il colosso americano non è l'unico a scommettere su questo mondo virtuale. Epic Games, la società alla base di Fortnite, ha indicato che parte del miliardo di dollari che ha raccolto quest'anno da investitori istituzionali, tra cui Sony, sarebbe stato dedicato al “metaverso”.
 
Su Decentraland, piattaforma online considerata uno dei precursori del metaverso, è ad esempio ormai possibile trovare lavoro come croupier in un casinò virtuale.

Copyright © 2021 AFP. Tutti i diritti riservati.

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