Facebook: la trimestrale delude, crollo record a Wall Street

Ricavi trimestrali in rialzo annuo del 42%, ma sotto le stime. Utili in aumento del 31%, appena sopra le previsioni. Utenti cresciuti meno del previsto. Si è chiuso così il secondo trimestre del 2018 per Facebook, che si aspetta una decelerazione della crescita del fatturato nella seconda parte dell'esercizio a causa degli ingenti investimenti in sicurezza (resi urgenti dallo scandalo Cambridge Analytica e dalle nuove norme UE volte a tutelare la privacy).


Questo mix di fattori ha fatto crollare ieri sera, a Wall Street, il titolo del più grande social network al mondo: a un certo punto era arrivato a cedere oltre il 24%, un record, mandando in fumo 145 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Il CEO Mark Zuckerberg che a inizio anno aveva fissato come proposito "aggiustare" Facebook, ha detto che "la nostra comunità e il nostro business continuano a crescere rapidamente". Il fondatore dell'azienda di Menlo Park (California) ha ribadito l'impegno "a investire per tenere al sicuro le persone e per continuare a sviluppare nuovi modi significativi per aiutare gli individui a mettersi in contatto".

Nei tre mesi al 30 giugno 2018, Facebook ha registrato utili netti per 5,1 miliardi di dollari (4,3 miliardi di euro). Gli utili per azione sono passati in un anno a 1,74 dollari da 1,32 dollari, 2 centesimi sopra le stime degli analisti. I ricavi sono saliti a 13,23 miliardi di dollari (11,27 miliardi di euro), di cui 13,038 miliardi generati dalla pubblicità, ma non abbastanza per raggiungere i 13,36 miliardi attesi dal mercato.

Gli utenti attivi nel mondo ogni giorno sono stati pari a 1,47 miliardi (+11% annuo) ma gli analisti ne prevedevano 1,49 miliardi di unità. Gli utenti attivi mensilmente hanno raggiunto quota 2,23 miliardi (+11%), sotto il consenso per 2,25 miliardi.

Il titolo Facebook ha chiuso la seduta di ieri al Nasdaq in rialzo dell'1,32% a 217,5 dollari (185,4 euro), in territorio record. Nel 2018 ha guadagnato il 23,26% e negli ultimi 12 mesi il 31,59%.

Fonte: APCOM

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