Everlast rilegge il suo DNA in chiave active-street con la capsule T.E.N.

Everlast torna a far parlare di sé. L’insegna americana fondata da Jack Golomb nel 1910 e punto di riferimento per gli appassionati di pugilato e arti marziali miste ha rivelato a Firenze, durante le giornate di Pitti Uomo 95, una collezione di pezzi limitati che riscoprono, in chiave streetwear, i valori e lo stile della boxe. Ci ha rivelato maggiore dettagli su questo progetto di riscoperta e aggiornamento del brand Edoardo Bastagli, Direttore Generale di A.Moda SpA, che dal 1989 detiene la licenza distributiva (in seguito ha acquisito anche quella produttiva) del marchio Everlast in Italia.

Il DG di A.Moda SpA, Edoardo Bastagli, all'evento di presentazione della collezione Everlast T.E.N. a Firenze, nel The Student Hotel

La capsule T.E.N. si compone di circa 40 capi per uomo, “alcuni dei quali molto trasversali, quasi unisex”, ha raccontato a FashionNetwork.com Bastagli, figlio di Alessandro, fondatore e presidente del gruppo di moda toscano da oltre 25 milioni di euro proprietario (dal 2010) di Lineapiù Italia e licenziatario, tra gli altri, del marchio Dimensione Danza.
 
La limited edition sbarcherà nei negozi partner dalla fine di gennaio con un focus sui canali “di vendita ad-hoc che presentano un’estrazione più incentrata verso il mondo Active-street, rispetto alla rete esistente più focalizzata nel settore sportswear”, ha proseguito il manager.
 
Fulcro della collezione, che ha come obbiettivo la rinascita del brand attraverso le sue stesse origini, sono i capi iconici del ring come corner-ring shirt, felpe hoodie e giacche varsity.
 
Edoardo Bastagli apre anche a possibili progetti di co-brading per il futuro di Everlast, “purché si sposino con il DNA e la strategia del marchio ai fini di apportare ulteriori benefici nel long-term”, ha precisato.

Alcuni pezzi della limited edition T.E.N. di Everlast

Everlast è presente in Italia esclusivamente attraverso il canale wholesale dove conta circa 300 rivenditori per la linea activewear. “L’esercizio fiscale 2018 si è chiuso in positivo, in lieve rialzo rispetto al 2017, quando l’azienda aveva subito un calo dovuto alla chiusura di alcuni clienti storici per difficili condizioni di mercato”, ha spiegato Bastagli.
 
Ma le novità non si esauriscono con Everlast, che nel 2007 è entrato nell’orbita del gruppo inglese Sports Direct per 84 milioni di sterline. A.Moda SpA, ci ha rivelato il DG, “è stata recentemente contattata da due brand di estrazione internazionale per valutare la possibile licenza nella categoria ready-to-wear”, mentre il suo “team creativo e sviluppo prodotto sta lavorando a due progetti interni che verranno presentati con forte probabilità alla prossima edizione di Pitti in estate”, ha concluso Edoardo Bastagli.

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