Etro ha festeggiato i 50 anni con un evento aperto al pubblico

È con un evento molto speciale che Etro ha lanciato sabato scorso i festeggiamenti per il suo 50° anniversario. La casa fondata a Milano nel 1968 da Gerolamo (Gimmo) Etro e conosciuta per il famoso disegno paisley delle sue preziose stoffe ha organizzato, nell’ambito della Fashion Week di Milano, una presentazione inedita per la sua collezioone Uomo Autunno-Inverno 2018/19, aprendo le sue porte al pubblico.

I modelli di Etro hanno accolto il pubblico in un ambiente conviviale, sabato scorso - FashionNetwork.com/DM

Per l’occasione il marchio ha trasformato l'ex pista di pattinaggio del Palazzo del Ghiaccio, superbo edificio liberty dell’inizio del secolo scorso dove sfila abitualmente, nell’immenso deposito-galleria di una casa d'aste, costellato di oggetti eterogenei, fra tappeti persiani, lampade vintage, mobili d’epoca, divani e poltrone obsoleti, vecchi jukebox, dipinti e varie statue. Il tutto disseminato di casse di legno e dei gadget più vari, attorno ai quali si muovevano i modelli, perfettamente a loro agio in questo bric-à-brac di lusso.
 
Nel loro elegante abito in tweed o in velluto dalle tonalità autunnali questi dandy hanno accolto il pubblico come se lo ricevessero a casa propria, in un’atmosfera di buonumore, ponendosi come fini conoscitori e raffinati amatori di cose belle.
 
“Non è la prima volta che ci apriamo al pubblico. In passato abbiamo già organizzato dei défilé in un supermercato, un treno e anche per le strade dei quartieri alti con vari buoi e cavalli! Qui abbiamo voluto raccontarci. Siamo una famiglia di collezionisti appassionati”, racconta a FashionNetwork.com Kean Etro, responsabile del menswear.

Tre look di Etro Per l'AI 2018-19 - FashionNetwork ph DM

“Abbiamo iniziato come realizzatori di tessuti, li pensavamo e concepivamo. Poi abbiamo aperto un piccolo negozio in Via Bigli, nel cuore di Milano, per vendervi i nostri primi accessori di abbigliamento, come le cravatte”, continua il designer.
 
“Quando ero giovane ero soprannominato "lo stilista-arazzo", perché confezioniamo i vestiti con i nostri tessuti per l'arredamento. Più tardi, i tessuti delle nostre linee sono stati usati per coprire tavolini da caffè. C’è uno scambio costante fra la moda e il design”, prosegue.
 
La linea maschile rappresenta oggi il 30% delle vendite complessive della casa italiana, con il Giappone che è uno dei suoi principali sbocchi. Presente in oltre 70 nazioni, Etro propone anche, oltre alla linea di abbigliamento prêt-à-porter Donna, degli accessori, una linea per la casa, occhiali e profumi, e oggi conta 200 boutique, con un fatturato che si colloca attorno ai 300 milioni di euro.

L'uomo Etro di questa stagione ha ricevuto il pubblico in una casa d'aste - DR

Il programma dei festeggiamenti per questo cinquantennale prevede la sfilata di moda femminile in febbraio, con la griffe che ha abbandonato il format co-ed attuato lo scorso settembre per tornare a un ritmo tradizionale, e poi, la prossima primavera, l’organizzazione di un evento nel corso del Salone del Mobile.
 
Etro ha anche immaginato un tour mondiale, che attraverserà città come Tokyo, Seoul, New York, Londra, Mosca, Parigi, nel corso del quale pianterà una yurta fatta di tappeti, invitando diversi intellettuali e personalità a venirvi a discutere del futuro. Quindi ritorno a Milano in settembre, con una grande mostra sul mondo Etro, organizzata al Mudec, il Museo delle Culture.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

Copyright © 2018 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Moda - Prêt à porter Moda - AccessoriLusso - Prêt à porter Lusso - AccessoriDecorazioneEventi
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER