Estée Lauder alza ancora i suoi obiettivi finanziari annui

Il gruppo statunitense di cosmetici Estée Lauder ha ancora una volta rivisto verso l’alto le proprie previsioni annuali nella giornata di mercoledì, nonostante la coesistenza della Brexit e della guerra commerciale tra Washington e Pechino, fatti di natura tale da poter influenzare le vendite delle sue creme e prodotti per il trucco.

Facebook: Estée Lauder

L’azienda americana prevede ora un netto miglioramento di redditività e fatturato per tutto l'esercizio in corso rispetto a quanto preventivato tre mesi fa.
 
Estée Lauder punta su un utile per azione rettificato, dato finanziario considerato un punto di riferimento in Nord America, che va da 5,15 a 5,19 dollari nell’esercizio che si chiuderà il 30 giugno. La previsione precedente era da 4,92 a 5 dollari, mentre gli analisti finanziari stimano 5,06 dollari in media.
 
Il fatturato annuo dovrebbe crescere in una forchetta compresa tra il 7% e l’8%, ma a perimetro e cambi costanti l’incremento sarà dal 10% all’11%. In febbraio, Estée Lauder prevedeva un aumento netto delle vendite compreso tra il 4% e il 5%, per una crescita organica dall’8% al 9%.
 
È la terza volta che l'azienda alza i suoi obiettivi finanziari. Questo ottimismo è stato molto apprezzato a Wall Street, dove il titolo cresceva di oltre il 3% negli scambi elettronici pre-sessione.
 
La Cina traina le vendite
 
Gli investitori erano molto soddisfatti del fatto che Estée Lauder sia rimasto fiducioso, nonostante molti fattori suscettibili di gravare sulle sue prossime vendite e che rischiano di limitare le spese dei consumatori.
 
In particolare, la società ha elencato i costi legati alla Brexit, le nuove tasse doganali che Stati Uniti e la Cina prevedono di imporsi in caso di assenza di accordo commerciale, la volatilità delle divise e le chiusure di punti vendita negli USA e nel Regno Unito.
 
“Continuiamo ad osservare una solida (domanda) in molti motori della nostra crescita”, ha spiegato il CEO Fabrizio Freda, citando la regione Asia-Pacifico, la categoria dei prodotti di skincare, e gli articoli venduti con i marchi Estée Lauder, La Mer e Tom Ford.
 
Nei tre mesi chiusi il 31 marzo, e corrispondenti al terzo trimestre del suo esercizio contabile 2018/19, Estée Lauder ha ottenuto un utile netto di 555 milioni di dollari, in crescita del 49,1%.
 
Il dollaro forte ha diminuito i profitti di 146 milioni di dollari, un ribasso limitato da un guadagno di 106 milioni generato da un'ottimizzazione contabile.
 
Il fatturato è aumentato dell’11%, a 3,74 miliardi di dollari, contro i 3,52 miliardi previsti.
 
Questa performance è dovuta alle robuste vendite di creme, i cui ricavi sono saliti del 20,5%, a 1,74 miliardi di dollari, grazie soprattutto ai consumatori di Europa, Medio Oriente e Africa e dell’Asia-Pacifico, Cina compresa.
 
I prodotti del marchio Estée Lauder, della griffe La Mer e dei brand Origins e Clinique hanno registrato solide vendite sul Web, sottolinea l’azienda.
 
I ricavi generati dai prodotti per il make up sono aumentati del 5,25%, a 1,46 miliardi di dollari, mentre il fatturato dei profumi è aumentato del 2,6%, a 392 milioni di dollari.
 
Le vendite di prodotti per capelli sono invece diminuite del 2,1%, a 136 milioni di dollari.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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