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22 giu 2021
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Essilux vince l'arbitrato, deciderà su deal GrandVision

Di
Ansa
Pubblicato il
22 giu 2021

EssilorLuxottica resta nella trattativa per l'acquisto della catena internazionale dell'ottica GrandVision, per la quale due anni fa era stato raggiunto un accordo con il fondo Hal per 7,3 miliardi di euro.

Luxottica - Ansa


Una cifra che post-Covid poteva sembrare già molto elevata e che ora verrà ricontrattata dal gigante italo-francese da una posizione di molta maggior forza. La Corte arbitrale nella quale erano confluiti i contenziosi nati da una richiesta di informazioni sulla gestione del business proprio durante il picco della pandemia ha infatti stabilito che EssilorLuxottica, secondo un suo comunicato, ha la facoltà di non portare a termine l'operazione "a causa dei gravi inadempimenti" da parte di GrandVision "degli obblighi assunti".

Un risultato così netto non era atteso nemmeno dagli analisti che da tempo seguono una della maggiori operazioni di acquisizione continentali e permette al gruppo italo-francese, che "sta valutando tutte le opzioni", compresa la possibilità di uscire dall'operazione, di lasciare con il cerino in mano la società 'preda' e soprattutto il fondo proprietario controllato dalla famiglia miliardaria olandese Van der Vorm. I conti di GrandVision sono stati infatti intaccati dal Covid e, dopo la decisione arbitrale, la Borsa ha dato il suo verdetto: Essilux, dopo una partenza debole, ha chiuso a Parigi poco sotto la parità a 150 euro sul livello recente del suo massimo storico, mentre ad Amsterdam GrandVision ha accusato uno scivolone del 7,3% e Hal un calo del 4,5%.

"Anche se siamo dispiaciuti della condotta di GranVision, siamo lieti che il tribunale abbia accettato la nostra posizione sugli impegni delle parti e sull'importanza di onorarli", è il primo commento dell'amministratore delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri, l'uomo scelto da Leonardo Del Vecchio per guidare il gigante nato dalla fusione con la 'sua' Luxottica. Che non chiude al 'deal': ora vuole vedere la reazione di GrandVision e di Hal, che avevano chiamato l'arbitrato e per ora incassano il colpo.

I via libera degli Antitrust sono arrivati, la vendita di quanto chiesto da Bruxelles a Essilux è pronta e un riferimento per la chiusura dell'acquisizione resta. È fine luglio, quando il gruppo italo-francese avrebbe dovuto concludere il tutto, pena il pagamento di una penale da 400 milioni. Solo che adesso può ritirarsi e, volendo, avviare una causa per danni nei confronti di GrandVision. Una brutta situazione per chi deve trattare dall'altra parte.

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