EssilorLuxottica: Del Vecchio propone Milleri come AD

Leonardo Del Vecchio gioca d'anticipo e propone "da subito" l'attuale amministratore delegato di Luxottica, Francesco Milleri, quale amministratore delegato della holding postfusione con i francesi di Essilor. Lo fa rispondendo all'ANSA, dopo "ricostruzioni del tutto errate" sulle possibili dinamiche nel comitato nomine del nuovo gruppo e su quanto avrebbero potuto influire nella scelta del capo azienda, che secondo gli accordi avverrà nel 2019.

Francesco Milleri - DR

"Francesco Milleri è già designato come mio successore dall'accordo di combinazione”, ha spiegato Del Vecchio, “ed è ora mia intenzione proporlo da subito come amministratore delegato di EssilorLuxottica per quanto riguarda Delfin-Luxottica, perché possa delegargli immediatamente le attività operative e dedicarmi da presidente a guidare le strategie del gruppo".

"I miei rappresentanti nel comitato nomine della nuova società operano in totale sintonia con l'AD di Luxottica, Milleri", ha aggiunto il fondatore di Luxottica, che sarà presidente esecutivo della prossima holding postfusione, con l'attuale amministratore delegato di Essilor, Hubert Sagnières, vicepresidente esecutivo con gli stessi poteri.

Secondo quanto stabilito da tempo negli accordi prefusione, l'amministratore delegato di EssilorLuxottica sarà scelto tramite una selezione che inizierà dal gennaio dell'anno prossimo e che sarà in capo al comitato nomine della holding, che utilizzerà le società di 'head hunter'. Ma ora il percorso potrebbe seguire una prima strada slegata dalla lunga procedura per l'individuazione del capo azienda: una possibilità è che si possa scegliere subito un manager al quale attribuire alcune deleghe operative, quindi già dopo l'assemblea di fusione tra i due gruppi fissata per il prossimo 29 novembre a Parigi. Più in generale, per i primi tre anni dalla fusione i patti sono intoccabili ma alla fine dell'Offerta pubblica di scambio sulle azioni Luxottica in corso, la Delfin del fondatore del gruppo italiano avrà il 31% dei diritti di voto nella holding, i manager e i dipendenti Essilor il 4% e Giorgio Armani, che ha già conferito all'offerta il suo 4,6% di Luxottica, circa il 2% della nuova realtà.

Ora il mercato attende di vedere come i francesi affronteranno la presa di posizione di Del Vecchio, in queste che sono le settimane decisive per disegnare il gigante mondiale dell'occhialeria, con oltre 16 miliardi di ricavi.

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