Esprit, insieme a Facehunter, lancia una campagna con quattro blogger

Esprit prosegue nella sua riconquista degli aficionados della moda. A tal fine, il marchio omonimo del gruppo, che vuole diventare sempre più mondiale e metropolitano, ha chiamato ancora una volta Yvan Rodic, il fotografo che sta dietro al blog Facehunter e che collabora con “Vogue”, MTV, il “New York Times”, ecc.

Anna e Yvan ad Amsterdam.
Tuttavia, a differenza dell'autunno 2011, quando aveva fotografato dei passanti per le strade di dieci città, Rodic stavolta interpreterà il ruolo di moderatore e animatore dei social network realizzati da quattro blogger, che ci informeranno su cosa preferiscono, su quali sono gli angoli hype delle loro città o ancora su ciò che rende la loro metropoli così unica. Le blogger, già piuttosto note, posteranno foto, video o aneddoti che le riguardano. I loro nomi? Margaux Lonnberg a Parigi con il suo blog 'The Killing Moon', Christina Caradona a New York e la sua pagina 'Trop Rouge', Anna Nikbakht Nooshin ad Amsterdam, che pubblica il magazine on line “NSMBL” (pronunciato 'Ensemble, 'Insieme', ndr.) e infine Cindy Ko Sze Wan a Hong Kong, il cui blog si chiama più semplicemente 'cindiddy'. Anche il regista svedese Nils Ringmar è della partita.

Chiamata 'I Love my city', la campagna sui "media sociali" si potrà trovare nell'intera galassia delle reti sociali mondiali, a partire da Facebook, Pinterest e simili. 'I Love my city' rappresenta semplicemente la prosecuzione di quel ritorno alle origini che il marchio Esprit (nato nel 1968 a San Francisco, la città dei Grateful Dead e dei Jefferson Airplane) sta attuando. La campagna sui social network è pensata per affiancare quella ufficiale, l'immagine della quale è garantita da Gisèle Bündchen.

Bruno Joly (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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