Esprit cambia CEO e nomina un presidente esecutivo

Impegnato in un piano di razionalizzazioni, il gruppo Esprit procede a un cambio di timoniere. A partire dal prossimo 1° giugno, Anders Kristiansen diventerà il CEO della società, in sostituzione di José Manuel Martínez Gutierrez, che occupava questo incarico da settembre 2012. Secondo la società, quest’ultimo lascia Esprit per ragioni personali.

Anders Kristiansen - Esprit

Il nuovo boss di Esprit, che riceverà uno stipendio annuo di 1,4 milioni di euro, ha recentemente ricoperto la carica di Chief Executive Officer della catena britannica New Look, dal 2013 al settembre 2017. Il manager si è costruito la propria carriera all'interno del gruppo Bestseller, per il suo business cinese, e lavorando presso Staples, anche in questo caso in Cina. Un Paese nel quale Esprit vuole ricominciare su una dinamica positiva.
 
“Ci dispiace molto di perdere Mr. Martínez, perché il suo contributo è stato prezioso. Negli ultimi cinque anni ha invertito la tendenza di forte calo dei risultati stabilizzando le operazioni, ristrutturando l'organizzazione e migliorando la redditività”, commenta Raymond Or Ching Fai, presidente non esecutivo del consiglio d’amministrazione, che passa invece al ruolo di presidente esecutivo di Esprit a partire dal 1° aprile. Or Ching Fai avrà la missione di svolgere un ruolo più attivo nella nuova fase di trasformazione del marchio, che include quindi un piano ambizioso in Cina.

Raymond Or Ching Fai diventa presidente esecutivo del gruppo Esprit, un incarico che è già esistito in azienda in passato - Esprit

Le vendite della catena d’abbigliamento, che quest’anno festeggia i suoi 50 anni, non stanno andando molto bene. Nel primo semestre dell’esercizio 2017/18, la società ha registrato un calo delle vendite del 3,4%, e del 9,6% in valute locali, arrivate a 8,039 miliardi di dollari di Hong Kong (pari a 840,5 milioni di euro). Inoltre ha registrato perdite per 954 milioni di dollari di Hong Kong, corrispondenti a quasi 100 milioni di euro, mentre il suo risultato era positivo per 61 milioni di dollari di Hong Kong (6,4 milioni di euro) nel primo semestre del 2016/17. La rete di negozi dell’azienda è diminuita del 7,4% come estensione in metri quadrati in questi sei mesi, risultato della politica di chiusure di negozi.
 
Esprit attualmente fa affidamento su una rete di 630 negozi monomarca e su una distribuzione in oltre 5.800 punti vendita wholesale di 40 nazioni. 

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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