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Pubblicato il
5 mar 2015
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E' scontro aperto su AltaRoma

Di
Ansa
Pubblicato il
5 mar 2015

"La Camera di Commercio di Roma condivide pienamente il percorso individuato dal ministero dello Sviluppo Economico e dai soci istituzionali per il rilancio di AltaRoma, in particolare attraverso la valorizzazione dei giovani stilisti. Nel condividere tutte le proposte di alto profilo in merito alla composizione del nuovo CDA, la giunta di Via de' Burrò ha deciso all'unanimità d'indicare anche un manager che possa garantire, in base alla sua consolidata esperienza, un contributo tecnico-amministrativo nella gestione di AltaRoma, società partecipata al 55,55% dall'istituzione camerale".

Foto: Apcom


Lo rende noto l'ufficio stampa della Camera di Commercio di Roma in un comunicato che segue alle dichiarazioni del Viceministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda e dei soci di minoranza di AltaRoma, Comune di Roma con Risorse per Roma e Regione Lazio.

Dalla nota della Camera di Commercio si evince che i nodi sulle sorti di AltaRoma ruotano attorno ai nomi indicati per il rinnovo del CDA. I nomi candidabili sono infatti, oltre a Silvia Venturini Fendi, Carla Sozzani (direttore di "Vogue Italia"), Maria Luisa Frisa, Massimo Tabacchiera (è il manager candidato dalla CCIAA) e Raffaello Napoleone, tutti scelti dai soci stessi di AltaRoma ovvero Risorse per Roma, Regione Lazio, Camera di Commercio e Provincia Roma.

"Se gli altri soci dovessero dissentire dalla scelta presa dalla giunta della Camera di Commercio agiremo di conseguenza fino a chiedere la liquidazione di AltaRoma". Ha detto Giancarlo Cremonesi, presidente della Camera di Commercio di Roma, azionista di maggioranza di AltaRoma.

L'Ente camerale ha indicato come suo membro del CDA, Massimo Tabacchiera, un nome sul quale gli altri soci non hanno trovato convergenza. Interpellato sulla posizione di critica espressa da Comune, Regione e Ministero dello Sviluppo Economico, Cremonesi si dice "abbastanza meravigliato". "Mi sembra una polemica senza grandi fondamenti. Tutti e cinque i nomi sono di alto e altissimo profilo, con caratteristiche differenti: c'è chi ha competenze più sulla moda e chi ha più competenze di manager di azienda, serve anche quello - dice Cremonesi -. Non vedo perché non ci dovrebbe essere condivisione. Abbiamo considerazione e rispetto per le decisioni delle altre istituzioni - sottolinea -, anche noi chiediamo considerazione e rispetto per la Camera di Commercio".

"La volontà manifestata dal Governo, attraverso il Viceministro Calenda, nel sostenere un percorso di sviluppo e di rilancio di Altaroma, nell'ambito di una politica nazionale di sostegno e consolidamento del sistema moda italiano è un'opportunità irrinunciabile". Ha dichiarato da parte sua Silvia Venturini Fendi, Presidente di Altaroma, che considera "condizione imprescindibile" il rilancio per la propria ricandidatura.

"Lo è per Altaroma - continua Silvia Venturini Fendi - che vedrebbe consolidare ed accrescere le potenzialità fino ad oggi espresse nel supporto ai giovani talenti della moda, ma lo è soprattutto per Roma e per tutte le sue istituzioni, considerando il ruolo importante che questo territorio acquisirebbe in un sistema nazionale integrato di promozione del Made in Italy. Auspico, quindi, che si faccia ogni sforzo utile per cogliere questa opportunità, condizione imprescindibile affinché io possa valutare una mia eventuale ricandidatura alla presidenza della società".

E' dunque scontro aperto su AltaRoma: la bufera, che potrebbe portare anche alla liquidazione della società, è nata dal nome indicato dall'ente camerale per il nuovo CDA: Massimo Tabacchiera, ex presidente dell'Agenzia della Mobilità di Roma con Alemanno e già presidente di AMA con Veltroni. Comune e Regione, che possiedono rispettivamente il 18,6% e il 18,5% delle partecipazioni, hanno 'minacciato' di uscire dalla società.

Ma la Camera di Commercio, socio di maggioranza di AltaRoma con il 55,5%, non arretra e difende la sua scelta: "La giunta ha deciso all'unanimità d'indicare anche un manager che possa garantire, in base alla sua consolidata esperienza, un contributo tecnico-amministrativo".

Il Comune di Roma e la Regione Lazio, a quanto si apprende, hanno chiesto e ottenuto il rinvio dell'assemblea di AltaRoma prevista per il 5 marzo per la nomina del nuovo CdA, e hanno chiesto a tutti i soci di vedersi al più presto per decidere le strategie dopo la presa di posizione del Governo.

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