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Gianluca Bolelli
Pubblicato il
22 giu 2021
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4 minuti
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Diesel: Glenn Martens reinventa i codici universali del denim in un potente debutto

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
22 giu 2021

Al mondo della moda nulla piace di più di un debutto, e il più grande esordio visto in Italia in questa stagione è stato quello per Diesel dello stilista Glenn Martens, il designer belga d'avanguardia, che ha compiuto alcune scelte audaci per il colosso italiano dello streetwear.

 


Martens, 38 anni, ha presentato lunedì la sua prima collezione completa per la casa di moda veneta in un video show, presentato all’interno del calendario ufficiale della Settimana della Moda maschile di Milano.
 
Dunque, invece di una sfilata fisica, Martens ha realizzato un film onirico di otto minuti per esprimere la sua visione di Diesel, mostrando una scelta prioritaria di materia prima: il denim.
 
Il suo cast di modelli e modelle, baciato dalla bellezza della gioventù, inizia ballando a una festa privata in un loft su accordi di musica acid techno composta da Leon Vynehall. Sono tutti molto cool mentre indossano decine di idee con il tessuto denim alla base: scomposto, invecchiato, danneggiato o incantevole, per un’incisiva dichiarazione di moda d’apertura.
 
“Pochi marchi hanno un impatto globale come Diesel. E il suo materiale chiave è il denim, il tessuto più importante al mondo. Quando metti insieme i due, hai il potere di vendere a chiunque, indipendentemente dalla regione, dal Paese, dall'identità sessuale o dallo stipendio. Diesel è molto democratico. Ecco perché ho accettato questo lavoro. Non si tratta solo di realizzare dei bei vestiti. Diesel è molto più un progetto sociale che semplice moda”, ha detto Martens, palesemente ricco di energia in una call su Zoom nel pre-show.

Diesel, Primavera-Estate 2022 - DR


Più avanti nel videoclip, l’eroina dai capelli corvini di Diesel conduce la sua troupe lungo una scena di strada: coppie che si incontrano e si abbracciano prima di raggiungere un ascensore in cui i giovani straordinariamente sicuri di sé sfilano indossando alcune meravigliose interpretazioni e concept in outfit confezionati coi tessuti dei paracadute.
 
Martens crea continuamente in denim eco-responsabile, inclusa una capsule collection in materiali riciclati, ovvero realizzata con organza proveniente dalle rimanenze di Diesel che poi è stata screpolata e imbalsamata. Oppure gioca con la tela jeans accoppiandola con l'organza in cappotti sorprendenti. Lo stilista belga arriva persino ad incollare al denim materiale da imballaggio in cartone, in un altro giochino rischioso, che comunque ha funzionato.

“Diesel non ha mai realizzato capi concettuali prima d’ora, quindi mi aspettavo di cancellare [dalla collezione] molti look. Ma alla fine, erano così tanti i capi che facevano riferimento al rock, che ho deciso di includerli tutti”, ridacchia.
 
Martens vede Diesel, marchio da un miliardo di euro, come parte integrante della cultura pop di MTV, e rispetta quelle radici dell’etichetta che affondano nell'abbigliamento da backstage e negli eccessi da after-party.

Diesel, Primavera-Estate 2022 - DR


Tuttavia, la cosa fantastica della collezione è il modo in cui porta Diesel in un posto nuovo (come quando usa il trompe l'oeil nei look d'archivio), in quella che si può facilmente definire la migliore collezione della firma italiana da molti anni a questa parte. Martens ha anche sfruttato il suo nuovo concept eco-responsabile Diesel Library per creare tenute da nightclubbing costruite ad arte per apparire un po’ sbilenche; e poi, jeans sexy o eleganti jeans fluttuanti da gaucho in denim con stivali abbinati.
 
“Nel 2021 dobbiamo essere consapevoli che il mondo è incasinato e dobbiamo cambiare. Library è uno dei principali generatori di denaro del marchio - e ora tutti i trattamenti per il cotone sono certificati. La nostra catena di approvvigionamento è completamente controllata per realizzare un prodotto molto pulito”, insiste Martens, che ha lavorato presso la sede di Diesel in Veneto. Anche se ora ha intenzione di trasferire lo studio di design a Milano questo mese.
 
Martens ha persino fatto stampare dei codici QR all'interno di alcuni capi, “così puoi vedere quando vai in bagno che ci stiamo veramente impegnando per l'ambiente! Sapete, i miei genitori erano una madre single, che lavorava come donna delle pulizie nei fine settimana per crescere me e mio fratello. E non le importava un bel niente dell'ambiente. Non aveva tempo per preoccuparsi della sostenibilità. E questo è vero per molte persone. Quindi c'è un messaggio nei nostri capi per aiutare a sensibilizzare ed aumentare la consapevolezza”, spiega Martens.

Diesel, Primavera-Estate 2022 - DR


In un certo senso questa collezione ha segnato anche la decisione di Renzo Rosso, fondatore e proprietario di Diesel, di allentare le proprie redini creative sul brand. L’imprenditore nato nel 1955 a Brugine, in provincia di Padova, ha infatti dato carta bianca a Martens per il marchio principale del suo impero della moda in continua crescita, la cui holding Only The Brave controlla anche le etichette Marni, Maison Margiela e Viktor & Rolf.
 
“Voglio che le persone pensino di potersi divertire con Diesel. Questa è l'identità di Only The Brave. L'ironia è intrinseca a questo marchio. Diesel è stato molto ben gestito per tanto tempo, ma è una grande azienda e forse aveva il pilota automatico inserito. Venendo da fuori ho la possibilità di apportarvi uno sguardo nuovo e fresco”, conclude.

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