×
1 562
Fashion Jobs
CONFIDENZIALE
Responsabile Controllo Qualita'
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Impiegato/a Commerciale - Accessori e Minuterie- Settore Fashion
Tempo Indeterminato · PADOVA
NUOVA TESI
Responsbaile di Produzione Tessile -nt/1234
Tempo Indeterminato · MODENA
PFCMNA SPA
Area Manager - Ispettore Retail
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Responsabile Linea Montaggio Calzature
Tempo Indeterminato · VENEZIA
BETTY BLUE S.P.A.
Area Manager Direct Retail
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
PAGE PERSONNEL ITALIA
Area Manager Milano
Tempo Indeterminato ·
GIORGIO ARMANI
Retail Operation Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ANONIMA
Product Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
WAYCAP SPA
Impiegato/a Commerciale
Tempo Indeterminato · MIRANO
ANONIMA
Visual Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · AREZZO
GIFRAB ITALIA S.P.A.
HR Manager
Tempo Indeterminato · PALERMO
CONFIDENZIALE
Visual Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIAL
District Manager
Tempo Indeterminato · VERONA
LOGO FIRENZE SRL
Product Manager Rtw
Tempo Indeterminato · SCANDICCI
NARA CAMICIE
CRM Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
247 SHOWROOM
Account Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
WYCON S.P.A
Retail Area Manager Piemonte/Liguria/Lombardia
Tempo Indeterminato · TORINO
ANONIMA
ww Wholesale Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Global Digital Client Development Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
ORIENTA SPA
General Manager - Bolzano
Tempo Indeterminato · BOLZANO
ANTONIOLI S.R.L.
SEO & SEM Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
Pubblicità
Di
AFP-Relaxnews
Pubblicato il
20 set 2015
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Dieci grandi marchi della moda italiana s'impegnano a limitare l'utilizzo di sostanze chimiche

Di
AFP-Relaxnews
Pubblicato il
20 set 2015

Dieci grandi marchi della moda italiana, fra i quali Gucci e Prada, si sono impegnati a limitare l'utilizzo di sostanze chimiche nei loro vestiti e accessori. Lo ha annunciato il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa, al salone francese Première Vision di Parigi.


"Nel nostro settore, non c'è futuro senza sviluppo sostenibile", ha affermato Carlo Capasa nel corso di un dibattito sulla “responsabilità” nella moda, organizzato dalla fiera transalpina, principale appuntamento mondiale dei professionisti della filiera.

Carlo Capasa e il suo omologo britannico, Caroline Rush, del British Fashion Council, hanno presentato le loro iniziative, pur riconoscendo che questo è solo un inizio.

Dieci grandi aziende (Gucci, Prada, Armani, Zegna, Valentino, Ferragamo, OTB, Staff International, Loro Piana e Versace) riunite dalla CNMI in un gruppo di lavoro sullo sviluppo sostenibile, hanno convenuto di rispettare un livello massimo di sostanze chimiche nei loro prodotti, più restrittivo delle regolamentazioni in vigore.

Questi impegni, che riguardano 500 sostanze, saranno resi noti in ottobre, ha precisato Carlo Capasa. Il documento fissa anche un limite, più ambizioso, da raggiungere in futuro e prefigura l'utilizzo di sostanze alternative, meno nocive.

Il gruppo di lavoro ha anche gli obiettivi di impegnarsi nel corso dei prossimi 3 anni sulla tracciabilità e l'origine dei filati, dei tessuti, della pelle, oltre che sulle condizioni di lavoro del personale. La camera della moda spera che tutti i suoi membri alla fine rispetteranno le raccomandazioni.

La direttrice del British Fashion Council, che partecipava alla stessa tavola rotonda, ha invece ricordato che la sua organizzazione nel 2006 aveva realizzato un'iniziativa, Esthetica, volta a promuovere il lavoro degli stilisti impegnati in un approccio di sviluppo sostenibile: utilizzo di materiali riciclati, materie prime ecologiche o provenienti da commercio equo-solidale. Come esempio, ha citato lo stilista Christopher Raeburn, conosciuto per l'utilizzo di tessuti militari.

“I consumatori sono sempre più attenti e sensibili alla responsabilità (dei brand), chiedono prodotti ecocompatibili, si preoccupano delle condizioni di lavoro degli operai, dopo il dramma del Rana Plaza", ha commentato Chantal Malingrey, direttrice marketing di Première Vision.

Versione italiana di Gianluca Bolelli; fonte: AFP/Relaxnews

Copyright © 2021 AFP-Relaxnews. All rights reserved.