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27 giu 2013
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DHL e Milano Unica s'interrogano sulle opportunità per le imprese italiane in Cina

Pubblicato il
27 giu 2013

Da oltre un anno DHL Express Italy accompagna Milano Unica nelle sue manifestazioni in Italia e in Cina. E’ una partnership nata dalla affinità tra i due settori di operatività. Per questo motivo, per la tipologia di servizi che DHL eroga nel mondo, la collaborazione è stata impostata come un’opportunità per tutti gli espositori di Milano Unica, oltre che come una sponsorizzazione di capitale privato che consente di offrire maggiore qualità tramite la manifestazione.


Silvio Albini, Presidente di Milano Unica

Il Presidente di Milano Unica, Silvio Albini, assieme ad Alberto Nobis, Amministratore Delegato di DHL Express Italy, intendono portare avanti questo progetto, focalizzando l’attenzione sulla Cina, mercato dalle grandi potenzialità e complessità che il salone italiano del tessile-accessori di alta gamma si è apprestato ad affrontare con coraggio imprenditoriale un anno e mezzo fa.

A ottobre si svolgerà la IV edizione a Shanghai, dopo il successo delle edizioni precedenti che hanno confermato il forte interesse dell’industria dell’abbigliamento cinese per i prodotti italiani che offrono qualità, servizio, innovazione.

Per trasmettere informazioni sui costanti cambiamenti in corso nel Paese a quanti ancora non hanno deciso se investire in questa realtà commerciale complessa, per consolidare le conoscenze di quanti sono presenti in quel mercato da anni, e per agevolare quanti hanno intrapreso il percorso verso la Cina di recente, DHL Express Italy e Milano Unica hanno organizzato un incontro durante il quale sono state analizzate le prospettive e le politiche socioeconomiche del grande mercato d‘Oriente, con una focalizzazione sulle dinamiche doganali e sugli strumenti per le opportunità commerciali e industriali, grazie anche all’intervento di Banca Intesa Sanpaolo, altro partner di Milano Unica da anni presente in Cina.

“Le partnership con importanti realtà private come DHL sono fondamentali in un’ottica di collaborazione sinergica tra settori diversi ma affini per operatività e servizi. Le spedizioni sono il “pane quotidiano” per l’industria tessile-accessori, soprattutto in tempi come quelli che stiamo attraversando in cui l’export è la voce più attiva nella bilancia commerciale. Tra le qualità del Made in Italy, inoltre, è importante sottolineare il servizio, una delle prerogative più apprezzate dai partner stranieri. Per questa serie di motivi è necessario avere un partner affidabile, che ci aiuti a preservare gli alti standard che fanno grande la nostra industria”, ha spiegato Pier Luigi Loro Piana, presidente di Ideabiella e membro del Comitato di Presidenza di Milano Unica.

“Il nostro Paese”, ha affermato Alberto Nobis, AD di DHL Express Italia, “gode di un patrimonio industriale enorme, e l’industria tessile ne è parte integrante. La nostra missione è chiara: realizzare il potenziale di questo incredibile patrimonio connettendolo con la rete più diffusa di mercati globali in modo semplice, veloce e sicuro. Il nostro sogno è di aiutare concretamente questa Italia fatta di passione, creatività e capacità amata in tutto il mondo, a trovare un antidoto efficace a questo periodo di difficile congiuntura economica”, ha concluso Nobis.

Sempre in evoluzione, il mercato cinese deve essere compreso a fondo per poter essere affrontato con lucidità imprenditoriale. La presidenza di Xi Jinping sta apportando importanti cambiamenti politico economici ma anche socio-culturali. Una spinta verso un rinnovamento che trae origine dai cambiamenti delle istanze popolari che l’occidente deve tenere in forte considerazione, non solo in relazione alle strategie commerciali.

Antonino Laspina, direttore della rete Agenzia ICE in Cina ed esperto delle politiche commerciali in quel Paese, nel suo passaggio principale ha sottolineato che “ai milioni di consumatori fortemente brand oriented si vanno aggiungendo milioni di consumatori quality oriented che creano crescenti opportunità per il Made in Italy. Capacità di spesa e un migliorato senso del gusto e di apprezzamento della qualità attirano sempre di più milioni di consumatori verso un'ampia gamma di prodotti considerati rappresentativi di stile e qualità della vita. Sempre più raffinati abiti e scarpe di qualità si affermano come icone del nuovo benessere”.

Pier Luigi Loro Piana.


Tra i relatori uno dei più autorevoli conoscitori della Cina, Francesco Sisci, editorialista de "Il Sole 24 Ore", commentatore di politica interna e internazionale per la CCTV, la televisione centrale cinese. Grazie al suo ricco background, Sisci ha illustrato la situazione delle riforme in Cina. “Adesso il Paese è in un momento molto critico perché, mentre da una parte le riforme sono più che mai impellenti, dall'altra le forze contrarie alle riforme sono per la prima volta fortissime e hanno interessi costituiti, enormi risorse economiche e finanziarie con cui difendono le loro posizioni”.

Da oltre 30 anni Intesa Sanpaolo opera sui mercati asiatici attraverso una presenza diretta ad Hong Kong, Shanghai e Pechino, offrendo servizi e consulenza sia alle imprese italiane in Cina, sia a quelle straniere interessate a investire in Italia. Nell’ambito del seminario, tra i vari argomenti, sono state illustrate anche le modalità per avviare rapporti di distribuzione in maniera corretta: selezionando accuratamente il partner cinese, evitando di fare contratti in esclusiva, valutando la capacità di penetrazione nazionale del partner, garantendo la continuità della fornitura, evitando la competizione tra più partner, puntando sulla formazione dei distributori e dei clienti e verificando l’efficienza logistica.

Nel contesto della missione identificata da Alberto Nobis, DHL (società parte di Deutsche Post DHL, che gestisce una rete globale estesa in 220 fra Paesi e territori, stipendia circa 285.000 dipendenti nel mondo e ha ottenuto un fatturato di oltre 55 miliardi di euro nel 2012) ha voluto focalizzare il proprio intervento sulle procedure doganali per importazione nel mercato cinese. A tal fine sono stati invitati al seminario Cheng Yu e Feng Na, esperti operativi e doganali DHL operanti presso gli Hub DHL internazionali di Hong Kong e Shanghai.

“Questa partecipazione”, ha spiegato Alberto Nobis, “è la dimostrazione fattiva di cosa significa poter contare sulla rete più estesa e solida dell’industria: DHL ha investito oltre 2 miliardi di euro per potenziare la capacità di connettività, distribuzione capillare e competenza sul mercato asiatico, culminata nella apertura di un nuovo hub per l’Asia Settentrionale presso l’aeroporto di Shanghai, che con i suoi 88 mila mq. di superficie è il più grande e moderno del continente, e che costituice motivo di grande orgoglio”.

In particolare, Michael Miao, DHL China/Shanghai Clearance Manager, ha condiviso la propria esperienza specifica nelle operazioni di sdoganamento dei prodotti tessili. Passo per passo, gli intervenuti al seminario di Milano Unica hanno potuto ripercorrere il percorso opportuno affichè un capo di abbigliamento possa essere ammesso sul mercato cinese “un processo molto restrittivo e severo: a partire dall’etichettatura per arrivare al materiale è necessario, prima di tutto, conoscere bene la lingua ed essere aggiornati sull’evoluzione delle normative doganali vigenti al fine di evitare ritardi e difficoltà che potrebbero causare gravi danni di tipo economico per l’azienda esportatrice”.

“Noi di DHL” ha aggiunto Cheng Yu “restiamo al fianco del cliente proprio per offrire il nostro sostegno specifico finalizzato alla semplificazione in materia doganale”.

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