Deutsche Bank e Premier Tax Free: il binomio lusso-turismo possibile volano per l’Italia

Nel corso del 22esimo Fashion & Luxury Summit di Pambianco Strategie di Impresa e Deutsche Bank, svoltosi il 16 novembre a Milano presso la sede di Borsa Italiana, gli interventi di Francesca Di Pasquantonio, Head of Global Luxury Research di Deutsche Bank, e di Sara Bernabè, Country Manager Italia di Premier Tax Free, hanno evidenziato il ruolo chiave del turismo per la crescita del lusso a livello europeo e in particolar modo italiano.

Francesca Di Pasquantonio, Head of Global Luxury Research di Deutsche Bank

Di Pasquantonio ha sottolineato la ripresa del comparto italiano del lusso nel 2016, con aspettative di crescita del 6/7% per il 2017. Ripresa trainata in particolare dai consumatori cinesi, che rappresentano oggi un terzo della domanda e potrebbero arrivare nei prossimi anni al 40%. Anagraficamente, a guidare tale crescita sono i millennials, che oggi sono il 36% dei consumatori totali, pesano per il 27% della domanda e sono destinati a crescere.

Un altro asset fondamentale per la ripresa del lusso è rappresentato dal turismo: oltre la metà della spesa totale di beni di lusso è generata dai turisti, soprattutto in Europa e Asia, ad eccezione del Giappone dove la domanda di lusso è prevalentemente domestica, così come per gli Stati Uniti. Oggi il travel retail può arrivare a pesare per il 10% sul fatturato aziendale; si tratta inoltre di un canale non in competizione con l’e-commerce, grazie al duty free.

Va da sé che per un Paese come l’Italia, meta turistica per eccellenza, che conta 26 aziende tra le 100 più importanti al mondo per il lusso, con una fatturato di 1,3 miliardi di dollari, sfruttare le sinergie tra turismo e lusso potrebbe rivelarsi una strategia vincente. Il nostro Paese, ha affermato di Pasquantonio, deve far leva sui suoi punti di forza per affrontare i cambiamenti in atto: design e creatività, produzione industriale e artigianalità, capacità comunicativa. Sarebbe auspicabile la creazione di un conglomerato italiano del lusso, che supporti le piccole aziende nel processo di internazionalizzazione, ha concluso la manager.

Anche Sara Bernabè di Premier Tax Free, società leader nei servizi di shopping tax free, ha evidenziato il ruolo del turismo internazionale come risorsa fondamentale per il futuro dei brand moda e lusso europei. Dall’inizio del 2017 a oggi, Francia, UK e Italia, seguite da Spagna e Germania, sono state le destinazioni preferite dai turisti extra EU, come cinesi, indiani, americani, russi e brasiliani. Un flusso che ha fatto registrare un aumento del 14% del volume dello shopping tax free in Europa. Per quanto riguarda l’Italia, i cinesi con il 28% e i russi e gli americani, entrambi con l’11%, si confermano come i turisti che contribuiscono maggiormente alla crescita del mercato tax free.

Tra i Paesi extra EU che spendono di più troviamo il Qatar, con una spesa media di 1.390 euro per scontrino, Hong Kong (1.306 euro) e Cina (1.290 euro). Medie ben più elevate rispetto ai turisti europei, che vedono in testa austriaci con 314 euro e tedeschi con 238 euro.

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