Damiani acquisisce l’ex Palafiere di Valenza per farne un polo produttivo

Il Gruppo Damiani ha annunciato di aver portato a termine l’acquisto dell’ex Palafiere di Valenza, costruito dieci fa come polo fieristico ma rimasto in seguito in attivo, con l’intento di trasformarlo in una sede produttiva all’avanguardia, nell’ambito di un progetto di riqualificazione territoriale che vede il supporto di Banca Intesa, di B.C.E., Regione Piemonte e Comune di Valenza.

Da sinistra, Guido, Silvia e Giorgio Damiani - damiani.com
 
L’investimento previsto per trasformare l’immobile, che sarà operativo nel primo semestre 2022, è di circa 10 milioni di euro e comprende la creazione di un museo d’impresa e di una scuola di formazione per orafi e incastonatori.
 
“Con questo progetto vogliamo rafforzare la nostra tradizione produttiva che è iniziata nel 1924 proprio a Valenza con il laboratorio orafo di nostro nonno. Damiani è una delle poche realtà internazionali che continua a disegnare e produrre direttamente i propri gioielli, con la cura e la passione di una bottega artigiana, ma con la visione di un Gruppo internazionale e questa nuova sede consentirà alle maestranze di operare in un contesto confortevole, moderno e tecnologicamente avanzato”, ha commentato Guido Damiani, Presidente di Damiani. 
 
Fondata nel 1924 a Valenza Po, in provincia di Alessandria, da Enrico Grassi Damiani, la maison di gioielleria Damiani è ora guidata dalla terza generazione, rappresentata dai nipoti Guido (Presidente), Silvia e Giorgio Damiani (Vicepresidenti). Il gruppo, che possiede i brand Damiani, Rocca 1794, Calderoni 1840, Salvini, Bliss e Venini, distribuisce i propri prodotti attraverso 63 boutique monomarca e 1.500 rivenditori multimarca nel mondo. L'azienda ha chiuso l’esercizio fiscale 2017-18 con 164,2 milioni di euro di ricavi.

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