×
1 107
Fashion Jobs
FOURCORNERS
Brand Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Global Events Project Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
BOT INTERNATIONAL
Apparel, Footwear And Bags Buyer
Tempo Indeterminato · LUGANO
CAPRI SRL
Digital Marketing Specialist
Tempo Indeterminato · NOLA
OTTICA GIULIANELLI
Ecommerce Manager
Tempo Indeterminato · FERRARA
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Global Client Data Visualization Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ANONIMA
Area Manager Estero - Settore Accessori
Tempo Indeterminato · NAPOLI
FOURCORNERS
Online Brand Executive
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Logistics Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
THE THIN LINE LANZAROTE
E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · TÍAS
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
e Commerce Manager- Azienda Moda
Tempo Indeterminato · MILANO
VERSACE
Wholesale Area Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Responsabile Sviluppo Collezioni Calzature
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
CRM Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci ww Business Performance Management Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Head of Marketing (Rif. Mkt)
Tempo Indeterminato · MILANO
FORPEN
Buyer Abbigliamento
Tempo Indeterminato · SAONARA
UNIGROSS SRL
Jobdesk Buyer Import
Tempo Indeterminato · CITTÀ SANT'ANGELO
CONFIDENZIALE
Talent Acquisition & Employer Branding Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Product Manager
Tempo Indeterminato · MILAN
ADECCO S.P.A
Responsabile Qualità
Tempo Indeterminato · SIENA
CENTEX SPA
Responsabile Amministrativo
Tempo Indeterminato · GANDINO
Di
Ansa
Pubblicato il
7 mag 2019
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Da Versailles a Gucci, al Met in scena il Camp

Di
Ansa
Pubblicato il
7 mag 2019

Nel saggio del 1964, Notes on Camp, Susan Sontag ne descrisse il tratto caratteristico come "lo spirito della stravaganza: una donna avvolta da un abito fatto da tre milioni di piume". La grande mostra del Constume Institute del Metropolitan, "Camp: Notes on Fashion", aprirà al pubblico per tre mesi il 9 maggio, preceduta dal grande gala, un red carpet per 600 vip diventato negli anni significativo quanto la serata degli Oscar.

ANSA


La parola "Camp" viene dal francese "se camper", atteggiarsi, e fu usata per la prima volta nel 1671 in una commedia di Moliere. "È troppo di tutto, troppe paillettes, troppe rouche, troppe piume. È la sovversione dello status quo, ma anche generosità, munificenza", spiega il curatore Andrew Bolton, mentre per il direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, uno dei "padrini" dell'iniziativa con Anna Wintour, Lady Gaga, Harry Styles e Serena Williams, quelle quattro lettere "ci insegnano nella loro banalità quanto sia importante sentirsi liberi di esprimersi attraverso il modo di vestire".

Con Gucci principale sponsor della mostra e del gala assieme a Condé Nast, la scenografia teatrale rosa confetto firmata da Jan Versweyveld, ("Lazarus" con David Bowie e "Uno sguardo dal ponte" a Broadway) comincia in modo claustrofobico per allargarsi via via che il "camp" esce dalla clandestinità. "Da quando Andrew ha cominciato a lavorare sulla mostra, mi sono accorto che Camp è ovunque. Anche il Met in certe sue parti è camp", ha detto il direttore del museo Max Hollein.

Over the Rainbow cantato da una Judy Garland sedicenne e poi matura, poco prima di morire, accompagna nella visita. Si comincia con il Camp dell'Eden, la Versailles dei re di Francia, accostata alla pantacalza con la foglia di fico di Vivienne Westwood, per passare a Oscar Wilde, a cui la Sontag aveva dedicato il saggio. Gli input sono di tutti i tipi: da Beau Brummel e le sottoculture britanniche del dandy e dei queer all'inizi del Novecento a esempi più recenti firmati Armani, Balenciaga, Dior, McQueen, Galliano, Gaultier, Bob Mackie, Elsa Schiaparelli, Scott, Viktor and Rolf, Anna Sui e Versace.

ANSA


"Trump è un personaggio camp", ha detto Bolton al New York Times, in linea con l'analisi di Vanessa Friedman, la fashion editor del quotidiano. Nei magazzini del Met ci sono oltre 33mila tra abiti e accessori: cinque continenti e sette secoli di moda. I 250 in mostra per Camp, come il "bouquet dress" e l'abito di piume di struzzo con le farfalle per la primavera estate 2018 di Jeremy Scott per Moschino ("il re del camp", secondo Bolton), sono inindossabili per il visitatore medio. Che non significa che la mostra non possa influenzare le passerelle del futuro come è accaduto per altre due grandi iniziative del Costume Institute: "China. Through the Looking Glass" e "Manus x Machina. Fashion in an Age of Technology”.

Copyright © 2021 ANSA. All rights reserved.

Tags :
Lusso
Altro
Eventi