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Covid-19: quattro scenari possibili per il dopo-crisi

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
30 apr 2020
Tempo di lettura
3 minuti
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Marchi ‘Star’, ritorno al locale, regno dei data, primato dell’interesse collettivo… Gli analisti dell'Échangeur di BNP Paribas Personal Finance e dell’osservatorio Cetelem hanno rilevato quattro scenari che dovrebbero caratterizzare il post-contenimento.

Shutterstock


L’analisi sottolinea che il Covid-19 sta soprattutto avendo un effetto di amplificazione di tendenze già emerse in precedenza. Causando una maggiore polarizzazione nel mercato dei consumi, il consumatore assistito si trova ormai di fronte un consumatore coinvolto, mentre l'ecosistema dell'offerta si oppone alla nascita di marchi unici e singolari.
 
Il primo scenario indicato dagli autori del rapporto è l'ascesa dei marchi star, o “Star Systems” secondo quanto scritto esattamente sul report. L'indebolimento e la scomparsa di alcuni brand accentua inoltre il divario tra marchi grandi e piccoli. “Le aziende che andavano male prima della crisi vanno ancora peggio durante la crisi”, sottolinea Nicolas Diacono, esperto in tendenze tecnologiche dell'Échangeur. Diacono elenca gli esempi di Gap costretto a prendere in prestito mezzo miliardo di dollari, La Halle in procedura di salvaguardia o André alla ricerca di un acquirente. “Nel Regno Unito, abbiamo aziende che hanno liquidità disponibile per tenere duro solo per sei mesi, e allo stesso tempo un Tesco che vede aumentare le proprie vendite del 30%”, osserva l'esperto.

Al contrario, altri grandi marchi che stanno meglio “si proclamano eroi di guerra”, secondo il rapporto, dopo essersi mobilitati per produrre mascherine e gel idroalcolico. “Questo impegno da parte dei marchi non è banale, consente loro di continuare a essere presenti nella nostra vita quotidiana”, osserva Nicolas Diacono.
 
Non sorprende che il terzo elemento di questo scenario sia l'accelerazione dell’uso del digitale da parte dei negozi. “È in atto una drastica fase di accelerazione in questi utilizzi, con non meno di 2,5 milioni di nuovi acquirenti online”, osserva l'esperto, il quale osserva come questa crisi abbia dato una spinta alle piattaforme di “shopstreaming” come Taobao live.

Lo studio identifica i quattro scenari tramite due assi vettoriali (Commercio/Consumo) - Echangeur BNP Paribas Personal Finance


Il secondo scenario indicato è il trionfo del locale. Il contenimento avrà risvegliato nei nuovi clienti un'aspirazione alla tracciabilità, ma anche al sostegno dell'occupazione locale e dell'indipendenza industriale. Un effetto indotto in particolare dalla chiusura delle frontiere. Così, mentre gli esercizi locali di prossimità hanno registrato un aumento dell'11% delle presenze da marzo in poi, i supermercati avrebbero subito un calo del 24%.
 
Un fenomeno trainato soprattutto dai marketplace, che hanno rapidamente aperto ai negozi fisici desiderosi di proseguire l’attività.
 
Un mondo sotto sorveglianza?
 
Il terzo scenario menzionato nel rapporto è la nostra vita sotto controllo e sorveglianza. Un'analisi basata in particolare sulla mobilitazione dei cosiddetti GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft) durante la crisi per fornire mezzi per continuare le attività nonostante il blocco. Un fenomeno precedentemente osservato tra i loro equivalenti cinesi, i così chiamati BATX (Baidu, Alibaba, Tencent, Xaomi). Il che pone la questione dei dati, con il 62% dei francesi, per esempio, che si dicono ormai disposti ad utilizzare una app di tracciamento.
 
A questi si aggiungono orologi connessi e assistenti vocali, in grado di raccogliere dati sanitari individuali, aprendo le porte al rilevamento digitale delle malattie, attraverso lo sfruttamento dell'intelligenza artificiale. Su questo terreno, Amazon ha lanciato Amazon Care, la propria entità sanitaria, lasciando presagire una futura intromissione della sfera pubblica negli ambienti privati.

L'attuale crisi avrebbe accentuato l'accelerazione dei flussi delle innovazioni. Il settimo si baserà su Intelligenza Artificiale e 5G - Echangeur BNP Paribas Personal Finance


Il quarto scenario suggerito è il primato degli interessi collettivi. Per l'Échangeur di BNP Paribas, la crisi ha rimesso in discussione l'idea di progresso e di crescita ad ogni costo. Fatto al quale contribuiscono le difficoltà incontrate dalle imprese.
 
“Le ingiunzioni affrontate da stati, aziende e persino famiglie, saranno contraddittorie fintanto che persisteranno i vecchi modelli”, puntualizza l’organismo provato assicurativo francese COFACE, che stima un aumento del 25% dei fallimenti nel 2020. Il concetto di collettivo guadagna slancio, come nel caso dei dipendenti di McDonald’s in Germania, che sono andati a dar manforte ai lavoratori dei supermercati Aldi. Un ripensamento delle priorità che accelererà l’importanza data alle questioni ambientali e sociali nella fidelizzazione dei clienti.

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