Cotton Council International mette a confronto gli armadi europei

Europa unita, ma non quando si parla di moda! Lo dimostrano i dati dell’ultima edizione del “Global Lifestyle Monitor”, l’osservatorio biennale di Cotton Council International che rileva le tendenze nel tessile e moda. Aprendo e “sbirciando” negli armadi dei consumatori europei si scoprono interessanti differenze di moda e trend, acquisti e consumi.
Immagine: www.cottonusa.org

L’Italia si conferma il paese della moda per eccellenza. In media nell’armadio di un italiano si trovano più pantaloni casual e meno pantaloni a taglio classico rispetto a tedeschi e inglesi, a testimoniare la maggiore capacità di osare a giocare con gli stili e reinventare le mode. Sono sempre gli italiani a cambiarsi d’abito più volte al giorno, a seconda delle singole occasioni (così dice oltre il 70%) e questo vale anche in camera da letto: circa 5 pigiami a testa, la media più alta tra i Paesi europei.

Predominio italiano anche in fatto di maglioni e maglioncini, per i quali il Belpaese dimostra un amore senza riserve: una media di 10 a testa, con la metà degli italiani che ne possiede però ben oltre i 10. La Germania, invece, vince ogni sfida quando si parla di camicie, classiche e casual, e soprattutto in fatto di T-shirt.

Le donne italiane si rivelano le più fedeli alla gonna, simbolo della femminilità per eccellenza: quasi 6 gonne per ogni donna italiana con il 23% che ne possiede oltre 10 paia, l’assortimento più vasto in Europa. Giocano un ruolo importante anche gli abiti (da donna): amati anche dalle ladies inglesi (quasi 8 vestiti ciascuna), ma tra le donne italiane che li portano la varietà è più alta (ne hanno più di 10 il 25% delle italiane ne e il 24% delle inglesi).

E’ il denim a unire le frontiere della moda. La passione per il jeans attraversa infatti l’intera Europa. Sette paia in media per gli italiani, battuti però dai tedeschi che ne possiedono mediamente un paio in più.

Confini ben delineati invece quando si parla dei tessuti scelti per i propri capi. Sono gli italiani i consumatori più attenti nella scelta delle fibre da mettere nell’armadio e quelle da evitare: il 63% degli italiani evita di acquistare determinate fibre - in generale le fibre sintetiche, preferendo di gran lunga quelle naturali e in particolare il cotone - un’attenzione condivisa solo dal 58% dei tedeschi e il 32% degli inglesi.

Il Global Lifestyle Monitor (GLM) è una ricerca internazionale svolta da un istituto di ricerca incaricato da Cotton Council International di analizzare in dettaglio gli interessi, attitudini e abitudini di acquisto nell’ambito tessile, moda e casa. Nel 2012 si è svolta la settima edizione: la ricerca è stata condotta in Italia nel marzo 2012 su un campione di 500 persone tra i 15 e i 54 anni intervistate telefonicamente.

Cotton Council International (CCI) è stata fondata nel 1956 come estensione internazionale del National Council of America (NCCA), per diffondere su vasta scala i prodotti realizzati con cotone americano nei mercati d’oltreoceano. CCI realizza ricerche di mercato, servizi di informazione, sales promotion e relazioni pubbliche, proprio per incrementare attivamente le attività di promozione del cotone americano in collaborazione con le organizzazioni correlate all’industria del cotone oltreoceano. Gli uffici centrali di CCI sono a Washington, le sedi oltreoceano hanno base a Londra, Hong Kong, Seoul e Shanghai.

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