Cosmoprof 2018 sfonda il tetto dei 250.000 visitatori, +11% esteri

La rassegna bolognese del beauty Cosmoprof mette a segno un altro record, superando il tetto dei 250.000 visitatori della passata edizione, quella del cinquantennale.  

Powderful Experience - Facebook/Cosmoprof Worldwide Bologna
 
“Un risultato sorprendente”, ha dichiarato il Presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, “per una manifestazione vivace, ricca di proposte, dalla filiera industriale al retail; un vero colpo d’occhio sulla cosmesi mondiale, in una sintesi che nessun altro player al mondo riesce a operare”.
 
La fiera andata in scena nel complesso fieristico della città felsinea dal 15 al 19 marzo, ha fatto registrare un deciso incremento delle presenze estere (+11%). Ottimo risultato anche sul fronte espositori a quota 2.822, provenienti da 70 Paesi.

“Creatività, ricerca e innovazione per rispondere alle esigenze di un consumatore evoluto e sempre più attento ai temi della sicurezza e della sostenibilità: sono questi solo alcuni degli elementi vincenti che confermano la cosmesi tra le eccellenze del Made in Italy”, ha commentato il Presidente di Cosmetica Italia Fabio Rossello.
 
“L’auspicio”, ha continuato Rossello, “è quello di una attenzione crescente da parte delle istituzioni per sostenere in Italia e all’estero un modello virtuoso”. Il Presidente ha sottolineato l’importanza strategica dell’industria della cosmesi per tutto il Made in Italy: un settore, quello del beauty, che nel 2017 ha registrato oltre 11 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 4,3% sull’anno precedente, e che occupa oltre 35 mila addetti, che salgono a 200 mila con l’indotto.

Tra i desiderata degli espositori incontrati da FashionNetwork.com, tutti concordi nell’esprimere una generale soddisfazione per gli affari conclusi, c’è stato anche il generalizzato auspicio che in futuro il salone bolognese possa trovare soluzioni più efficienti sia sul fronte della logistica (incremento dei mezzi pubblici in grado di far fronte ai flussi di visitatori mossi dall'evento, eliminando le lunghissime code viste in fiera), che su quello dei servizi (ampliamento della varietà delle proposte a livello di ristorazione, per esempio, che oggi è quasi esclusivamente Camst).

On Hair Collection - Facebook/Cosmoprof Worldwide Bologna
 
Altra criticità riscontrata dagli addetti ai lavori è stata la limitata esistenza (persino l’assenza in molti padiglioni di BolognaFiere) di punti di appoggio che evitino i veri e propri bivacchi che si formano un po' ovunque, ma soprattutto nell'area del Centro Servizi, che certo non sono in linea con l'immagine di una fiera di caratura internazionale, unanimemente considerata il punto di riferimento mondiale per la cosmetica e i professionisti della bellezza. Auspicato anche un ritorno a più giornate B2B non aperte al pubblico di non addetti ai lavori.

La rassegna ha inoltre ospitato un articolato programma di aggiornamento professionale che ha previsto 18 workshop e numerosi premi alle aziende più innovative. Jean Claude Ellena, celebre “naso” della Maison Hermes, ha ricevuto il Premio alla Carriera, riportando sotto i riflettori la profumeria di alta gamma, presente quest’anno in fiera con una sezione dedicata.
 
Cosmoprof volerà a Las Vegas per la sua prossima tappa internazionale, Cosmoprof North America, che si terrà nella città statunitense il prossimo luglio. A seguire gli appuntamenti di Mumbai, con Cosmoprof India atteso in settembre, e Hong Kong, con Cosmoprof Asia previsto per il prossimo novembre.

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