Confimprese, 600 nuovi negozi nel secondo semestre del 2018

Il settore retail italiano tiene e si prevedono 600 aperture di nuovi negozi, tra luglio e dicembre, per 4 mila posti di lavoro. Lo rileva l'Osservatorio di Confimprese sul secondo semestre 2018, presentato a Stresa durante il “Retail Summit”, organizzato dall'associazione e da EY, con il gruppo Food.

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"L'incertezza dello stallo politico e le flessioni dei mercati finanziari delle ultime settimane non hanno influito sulla tenuta del settore retail", ha evidenziato Confimprese nell'Osservatorio, confermando le stime annunciate per fine anno di 1.100 aperture e 10 mila posti di lavoro, con un giro d'affari in crescita del 2,5% a 152 miliardi di euro. Il fashion e il food confermano il ruolo di prim'ordine con 135 nuove aperture quest'anno. A livello regionale, la Lombardia è al primo posto per punti vendita aperti, seguita da Emilia Romagna e Campania.

Confimprese auspica che il governo mantenga l'impegno di non aumentare l'IVA perché un aumento dell'imposta "deprimerebbe i consumi, che sono già al di sotto della media europea, e comporterebbe un drastico calo dell'indice di fiducia degli italiani". Ad affermarlo, il presidente dell'Associazione,Mario Resca, a margine del dell'incontro, alla luce della risoluzione di maggioranza sul DEF che impegna Palazzo Chigi a favorire il disinnesco delle clausole di salvaguardia inerenti l'aumento dell'aliquota IVA.

Resca poi si dice "molto preoccupato" per la proposta di chiudere le attività commerciali per le festività. "Sarebbe totalmente anacronistico", avverte il presidente di Confimprese, auspicando che "siano solo dichiarazioni che non vengano applicate, perché il mondo sta cambiando: Amazon e gli altri attori del mondo digitale lavorano 24 ore su 24 e 7 giorni su 7".

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