Condé Nast lancia la nuova testata Vogue Business

Mentre negli Stati Uniti Condé Nast tende a vendere o interrompere le sue pubblicazioni, in Europa l'editore di riviste patinate va a proporre una testata tutta nuova, che ha debuttato questo martedì.

Lauren Indvik - Condé Nast

Chiamato Vogue Business, il progetto consterà di un sito Web e di una newsletter “che offrirà una prospettiva globale sui comparti della moda, della bellezza e del lusso”, focalizzando la propria linea editoriale sul business corporate.
 
Il nuovo sito è stato lanciato martedì 29 gennaio, ed è diretto da Lauren Indvik, sua caporedattrice – una giornalista di moda relativamente sconosciuta, che si è fatta le ossa da Fashionista.com, di cui ha finito per diventare caporedattrice. Da due anni, Lauren Indvik è la responsabile delle notizie d’attualità e dei reportage di Vogue International.
 
La notizia arriva dopo diversi mesi piuttosto delicati per Condé Nast: nel periodo si sono succeduti la cacciata del CEO, Bob Sauerberg, e la drastica riduzione degli effettivi e del numero di piani occupati dall'azienda all’interno dell’One World Trade Center, brutalmente tagliati da 23 a 17.
 
Vogue Business avrà sede a Londra e “attingerà i dati da ventinove mercati, dalla Cina agli Stati Uniti”, ha dichiarato in un comunicato Condé Nast International, che gestisce le attività del gruppo al di fuori degli Stati Uniti. Aggiungendo che la nuova piattaforma mediatica potrà sfruttare la “rete globale senza eguali di pubblicazioni del gruppo (VogueGQGlamour e Wired), dei suoi esperti di moda e lusso, dei leader dell’industria e dei suoi partner commerciali”.
 
L’editore ha tenuto a sottolineare che Vogue Business sarà “gestito come un’entità separata, con una redazione indipendente e con una propria voce”. Ma Condé Nast non è entrato nei dettagli, tanto che non abbiamo informazioni più precise sul contenuto della nuova testata.
 
“Solidamente ancorato nei fatti e nei dati, Vogue Business colma le lacune del mercato per i decision maker del settore, dalle start-up agli amministratori delegati”, insiste Condé Nast nel proprio comunicato. Questa affermazione risulta sorprendente per i fedeli lettori di FashionNetwork.com, di Business of Fashion e del Women's Wear Daily, in precedenza la storica bibbia dell’industria della moda. Tanto più che Condé Nast è stata proprietaria di WWD, prima di cedere la testata a Penske Media nel 2014.
 
Il sito Internet di Vogue Business è online da martedì 28 gennaio alle ore 13 italiane. Trasmetterà anche una newsletter gratuita, in un primo tempo per due volte a settimana, ma la sua frequenza s’infittirà col tempo. Condé Nast non ha pianificato di lanciare una versione cartacea del nuovo magazine, secondo una portavoce della società, ma prevede di tradurlo in diverse lingue. Vogue Business sarà basato negli uffici di Condé Nast International a Londra, con uno staff iniziale di 21 persone, di cui 6 saranno redattori.
 
La portavoce ha rifiutato di identificare i lettori obiettivo della testata, e il comunicato della società sottolinea che il progetto “privilegerà un coinvolgimento elevato presso un pubblico selezionato, piuttosto che un pubblico troppo ampio”.
 
Contrariamente alle sue celebri riviste cartacee Vogue o GQ, che spesso ricavano quasi l'80% dei propri introiti dalla pubblicità di marchi di moda e di lusso, Vogue Business sembra voler puntare a quelli che definisce "servizi associati", come la ricerca, l’analisi delle tendenze e la consulenza, utilizzando l'osservazione costante dei propri utenti per perfezionare la propria offerta di servizi.
 
"Nessun altro al mondo impiega più giornalisti di moda in tanti incarichi quanto noi. La nostra rete mondiale di giornalisti, di redattori Web e di ricercatori è attenta alle tendenze in ogni continente, il che dà al team di Vogue Business accesso ad un’impareggiabile mole di conoscenze, dalle tendenze locali alle evoluzioni nella produzione, formazione, tecnologia e distribuzione”, si rallegra Wolfgang Blau, presidente di Condé Nast International.
 
Lauren Indvik aggiunge: “La nostra visione del giornalismo è concepita per avere il massimo impatto e facilitare la comprensione dei principali problemi della moda al primo sguardo, e permettere ai leader del settore di prendere le decisioni che gli permetteranno di crescere e sostenere nel tempo la propria attività e la propria carriera”.
 
Condé Nast International ha sede a Londra ed opera in Cina, Giappone, Taiwan, India, Russia, Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Messico. Oltre a realizzare 30 pubblicazioni, gestisce una divisione di licenze e catering con partner locali in 17 mercati, la Condé Nast International Luxury Conference, e cura varie iniziative nel campo dell'istruzione.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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