Commercio: online irreversibile ma negozio non sparirà

La migrazione verso l’online nel commercio è un processo irreversibile. Almeno secondo Alessio Agostinelli, partner and managing director di The Boston Consulting Group che ha aperto il 12esimo “Consumer and Retail Summit”, organizzato da 24Ore Eventi in collaborazione con Sole24Ore a Milano.

Askanews

La percentuale di vendite online sulle vendite totali è stimata passare dal 15% del 2017 al 48% nel 2022 nel settori giocattoli, dal 10 al 20% nell’elettronica di consumo, dal 6% al 16% nell’abbigliamento, dall’8% al 14% nelle attrezzature sportive e dal 4% al 12% nelle calzature.

Il canale fisico è sempre più in difficoltà, con un calo del traffico annuale dell’1,3%. Il retail fisico però “non scomparirà mai, ma deve interpretare un altro ruolo”, ha detto. Il negozio fisico infatti cattura ancora più o meno 8 clienti su 10, con un 25% che magari cerca online ma poi finalizza l’acquisto in negozio. Per attirare i consumatori bisogna quindi integrare il digitale con l’esperienza in negozio, espandere la propria marca e sviluppare nuovi formato di negozi.

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